TRAVAGLI DEMOCRATICI

Scissione a Palazzo Lascaris

L'alessandrino Ottria ha sciolto le riserve e si prepara a uscire dal gruppo Pd del Consiglio regionale. Tentata anche la collega Accossato. Questa sera prima riunione operativa a Torino con i capi Fornaro, Placido e Corgiat

Non è chiaro se sarà presente, questa sera, alla prima riunione operativa convocata dagli “scissionisti” – o costituenti come qualcuno di loro già si autodefinisce – ma secondo quanto trapela da fonti molto ben informate il dado è tratto. Anche nel Consiglio regionale del Piemonte si consumerà la frattura che nelle prossime ore sarà conclamata a Montecitorio e Palazzo Madama, attraverso la costituzione dei nuovi gruppi parlamentari che fanno riferimento a Massimo D’Alema e Pier Luigi Bersani, assieme alla pattuglia degli ex vendoliani capitanati da un altro “scissionista”, Arturo Scotto. In via Alfieri, invece, sarà l’alessandrino Walter Ottria il primo ad abbandonare la nave democratica per salire su quell’incerta zattera che in Piemonte vede al timone il conterraneo Federico Fornaro, senatore bersaniano, già vicesegretario regionale del Pd, il quale ha assunto l’incarico di organizzare la pattuglia assieme alla collega Nerina Dirindin.

Questa sera, al civico 192 di via Stradella, nella sede della V Circoscrizione i fuoriusciti si incontreranno per la prima volta, dopo che a livello romano è stata sancita la frattura definitiva. Seduti allo stesso tavolo ci saranno i dalemiani Roberto Placido e Aldo Corgiat che con il lìder Massimo hanno condiviso la battaglia referendaria attraverso la costituzione dei comitati per il No e, appunto, i bersaniani Fornaro e Dirindin. Con loro “tanti compagni, semplici militanti che non si riconoscono nel partito di Renzi” ripetono quasi all’unisono Placido e Corgiat.

La pesca, a Palazzo Lascaris, potrebbe essere anche più ricca se dovesse propendere per l’addio un’altra consigliera, Silvana Accossato. L’ex sindaca di Collegno, entrata in via Alfieri grazie al listino - dov’è stata inserita al fine di un complesso gioco a incastro tra le componenti e le quote rosa - potrebbe presto seguire Ottria e formare con lui un gruppo consiliare autonomo, che comunque non farebbe mancare il proprio sostegno a Sergio Chiamparino. In caso contrario, Ottria potrebbe confluire nel gruppo Misto, dove però si è accasato, solo 24 ore fa, il destro Gian Luca Vignale, il quale ha lasciato Forza Italia per accendere la fiamma del Movimento per la sovranità nazionale di Gianni Alemanno e Francesco Storace. Una convivenza tecnica, per quanto anomala, tra due esponenti politici che più lontani non si può.

Fuori dal palazzo del Consiglio regionale, altri piccoli amministratori potrebbero presto abbandonare il partito, tra i quali c'è il presidente della Circoscrizione VII Luca Deri e alcuni consiglieri, a partire dall'eletto in Borgo Vittoria Simone Tosto.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:14 Venerdì 24 Febbraio 2017 seric Peccato

    Peccato per il Pd, ma anche per Ottria!

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