SANITA'

La sanità fa litigare il Pd

Per marcare la distanza dalle scelte della Regione Piemonte, la sindaca di Casale Monferrato Palazzetti vota un ordine del giorno con l'opposizione. Nel mirino la vituperata delibera sul riordino della rete ospedaliera

Fuoco amico su Antonio Saitta. È quello che arriva dal sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti che per attaccare l’assessore regionale alla Sanità, “stigmatizzando pubblicamente la delibera 1-600 e la sua applicazione”, non ha titubato un istante nel votare un documento, assai duro nei confronti della giunta di Sergio Chiamparino, concordato insieme alle opposizioni. Fuoco amico e pure qualche colpo finito nei piedi, per non dire altrove, del Pd.

La decisione della prima cittadina dem di avallare di fatto quel che da tempo sostiene la minoranza, arrivando al punto – fatto assai singolare – di siglare congiuntamente al centrodestra una presa di posizione contro la Regione Piemonte ha, ovviamente, prodotto più di un mal di pancia e pure qualche crisi di nervi negli ambienti piddini. Dove, se si conviene sulla necessità di premere su corso Regina – e ancor più sul vertice dell’Asl – per rimediare a carenze e malfunzionamenti di alcuni servizi ospedalieri, si rimarca come questo si sarebbe potuto fare senza offrire un assist alle opposizioni. Che non si sono certo lasciate sfuggire l’occasione: “Le affermazioni del sindaco Palazzetti lasciano sgomenti – commentava il segretario regionale della Lega Riccardo Molinari, ancor prima dell’approvazione dell’ordine del giorno  – soprattutto dal momento che negli ultimi tre anni tutta la filiera del comando dell'amministrazione pubblica (Comune, Provincia, Regione e Stato) è in mano al Partito Democratico, di cui la Palazzetti fa parte”. Le stesse dichiarazioni rilasciate dalla Palazzetti quando ancora non si sapeva del  documento poi votato ieri in serata, avevano provocato una evidente irritazione in corso Regina con un Saitta “sorpreso e rammaricato” dalle esternazioni di colei che è pure presidente dell’assemblea dei sindaci dell’Asl.

Tutto ruota, da tempo, su problematiche non risolte nell’ambito ospedaliero: dall’attesa nomina di alcuni primari, all’acquisto una nuova Tac, passando per il ripristino di alcune strutture complesse tra cui oncologia fino ad arrivare alle liste d’attesa definite nel documento “inaccettabili” per la loro lungaggine. Un corposo elenco di richieste quello indirizzato a Saitta. E fin qui, si dirà, nulla di assolutamente nuovo e neppure eccezionale, giacché non è solo da Casale che a Torino arrivano da mesi istanze, più o meno pressanti più o meno totalmente giustificate, tese a modificare dotazioni e funzionamento degli ospedali.

Talvolta alcuni malfunzionamenti sarebbero rimediabili con un intervento a  livello di Asl – spostare impiegati da alcuni uffici spesso “direzionali” agli sportelli non richiede certo un intervento della giunta regionale, per dire – mentre in altri casi la questione è più legata alle scelte che il Piemonte ha fatto (e in molti caso è stato costretto) in tema di politica sanitaria. Insomma nulla di nuovo sotto il sole, o la pioggia di critiche. La novità che arriva da Casale, semmai, sta in quell’atto del sindaco (seguito, ovviamente, dal gruppo Pd) di sottoscrivere insieme alla minoranza di centrodestra un documento in cui si mette sotto accusa la delibera sulla riorganizzazione della rete ospedaliera la cui applicazione“nella Provincia di Alessandria si è rivelata gravemente dannosa, causando un impoverimento della struttura sanitaria, senza tener conto delle esigenze del territorio e procedendo in modo spesso irrazionale e confuso a tagli indiscriminati  che hanno arrecato pesanti disagi, in gran parte mitigati dalla professionalità e dalla dedizione del personale”.  

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2 Commenti

  1. avatar-4
    17:58 Sabato 04 Marzo 2017 Pietro Luigi Garavelli Impiantati .....

    Quanto raccontato di Casale è lo specchio dello stato confusionale in cui sono i tradizionali Partiti italiani da destra a sinistra. Non sono più in grado di interpretare il malessere della Società e far uscire il Paese dalla situazione drammatica in cui si trova . E per non sbagliare sono praticamente "impiantati" . La Gente non li segue più . In una situazione di questo tipo c' è da attendersi qualsiasi cosa !

  2. avatar-4
    06:19 Sabato 04 Marzo 2017 tandem Evidenze...

    La gestione della sanità causa proteste e malumori politici trasversali in tutto il Piemonte, eppure Chiamparino tace e Saitta procede senza curarsi degli effetti politici sul già devastato PD. La follia procede compresa la disastrosa unione delle due asl torinesi, non ci sono parole.....

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