“Inciucisti”.  E' scontro Idv-Pd

Scambio di accuse tra dipietristi e democratici. Buquicchio sospetta “convergenze parallele” sul Piano Socio-sanitario. Replica di Reschigna: "Voi avete caldeggiato le ipotesi di Monferino"

Uno spirito consociativo aleggia attorno all’approvazione del Paino Socio-sanitario? Sono in corso, tra la giunta Cota e il principale partito di opposizione, il Pd, manovre trasversali per assicurare il varo della riforma entro la deadline del 31 marzo stabilita dal governatore? Lo sospetta il capogruppo dell’Italia dei Valori Andrea Buquicchio che, dopo aver assistito alla bocciatura dei suoi emendamenti e al contestuale accoglimento di quelli presentati dai colleghi democratici, sente puzza di inciucio.

 

«Si direbbe che il centrodestra intende dialogare a corrente alternata – sottolinea l’esponente dipietrista -. O la maggioranza ha improvvisamente sposato le tesi del più grande partito d’opposizione e viceversa, oppure stiamo assistendo all’antico fenomeno politico delle convergenze parallele. Ma, è doveroso precisarlo, senza la collaborazione del capogruppo Pd. Infatti a leggere i giornali pare stia avvenendo tutto a sua insaputa».

 

Sospetti prontamente respinti al mittente da Aldo Reschigna che nel giudicare perlomeno improprio e certamente malizioso l’uso della perifrasi morotea, restituisce pan per focaccia. Precisa il presidente del Pd di Palazzo Lascaris: «Dei nostri 50 emendamenti solo uno è stato finora accolto. Peraltro su un tema così importante, come l’integrazione territoriale tra politiche sociali e politiche sanitarie, che per nulla si presta a questioni di bottega. Comprendiamo la delusione del capogruppo dell’Idv per aver visto sfumare la prima ipotesi sostenuta dalla Giunta e da lui caldeggiata, quella delle grandi aziende sanitarie ospedaliere, ma la nostra contrarietà alla separazione ospedale-territorio è nota da inizio legislatura, come la battaglia politica da noi condotta e conclusasi con successo».

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