POLVERE DI (5) STELLE

Acqua privata, acqua Chiara
Appendino attinge agli utili Smat

Dopo gli oneri di urbanizzazione la giunta M5s di Torino inserisce nel bilancio di previsione anche il dividendo sui proventi del servizio idrico. E il M5s "si lava la coscienza" con una mozione di accompagnamento

Il Comune di Torino attingerà agli utili di Smat anche quest’anno, o meglio attingerà a quel 20 per cento degli utili che lo statuto prevede possano essere distribuiti tra i soci. Confermate le indiscrezioni che parlavano di una cifra tra i 7 e gli 8 milioni già inseriti nel bilancio di previsione dalla giunta guidata da Chiara Appendino, mentre resta inascoltato anche l’ultimo tentativo dei Comitati per l’acqua pubblica di far recedere la giunta rispetto ai propri intendimenti. Il dividendo fornito dalla società torinese per il servizio idrico servirà per far quadrare i conti di Palazzo Civico.

È quanto emerso nel dibattito in Sala Rossa, durante la discussione sulla mozione presentata dal vicepresidente dell’aula Enzo Lavolta e poi emendata dal Movimento 5 stelle, in cui, tuttavia, la consigliera grillina Daniela Albano ha escluso il ricorso al fondo di riserva straordinario, com’era capitato in sede di assestamento, quando però la richiesta della Città era stata bocciata dall’assemblea degli altri comuni soci. In un’operazione di “soul washing” – lavaggio della coscienza – com’è stata definita dal capogruppo Pd Stefano Lo Russo, i grillini hanno approvato una mozione di accompagnamento che impegna la giunta a trasformare Smat in un’azienda speciale consortile di diritto pubblico, un soggetto, dunque, che non distribuirà più dividendi. La consigliera grillina Valentina Sganga ha annunciato che la delibera sarà di iniziativa consigliare.

Il Consiglio ha inoltre approvato la delibera di indirizzo che autorizza l’utilizzo nel bilancio finanziario triennale 2017-2020 degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente. Con i voti a favore dei 24 consiglieri della maggioranza e i 13 contrari delle minoranze la Sala Rossa ha approvato la delibera di indirizzo che autorizza l'utilizzo, nel bilancio finanziario triennale, degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente. La delibera annulla anche la mozione della maggioranza, approvata nei mesi scorsi, che impegnava la giunta a non utilizzare più questo strumento per fare cassa. “Il bene della città impone anche scelte sofferte” ha sostenuto il M5s, mentre Lo Russo parla di “punto di non ritorno”.

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