SMERCIO & COMMERCIO

A Torino arriva lo Street food,
con gli stessi del Natale flop

Una delle società protagoniste del pasticcio dei mercatini e con cui il Comune ha annunciato una battaglia legale, annuncia l'ennesima kermesse. Ma da Palazzo Civico negano sia stato concesso il permesso. Mistero

Si tinge di giallo l’edizione torinese dell’International street food in programma dal 21 al 25 aprile e non solo per i litri di maionese che solitamente farciscono questo tipo di kermesse culinarie. L’evento è comparso sulla pagina facebook di Buongiorno Italia, società che figurava all’interno del Cat, il consorzio responsabile (in concorso con l’amministrazione comunale) di quel gran pasticcio del Natale coi fiocchi. Nei giorni scorsi Palazzo Civico ha fatto sapere di voler chiedere 40mila euro di danni allo stesso Cat per i disservizi osservati in quelle “tragiche” settimane tra dicembre e gennaio, in cui la città è diventata teatro di un braccio di ferro tra gli organizzatori e la Sovrintendenza, dove sono saltate una serie di manifestazioni culturali, dozzinali bancarelle allestite e poi rimosse in piazze di pregio del centro e tanto altro. Come è possibile che l’amministrazione da una parte avvii un contenzioso legale con una società e dall’altra consenta a quella stessa società di organizzare un’altra manifestazione?

A denunciare il fatto è il senatore democratico Stefano Esposito, il presentatore di un esposto in procura sull’affidamento e l’organizzazione di Natale coi fiocchi, secondo il quale la battaglia legale annunciata non è altro che “propaganda”.

Da Palazzo Civico cadono dalle nuvole. “Nessuno ha autorizzato nulla di simile” dichiara l’assessore al Commercio Alberto Sacco, “anzi – prosegue – ringrazio Esposito per averlo segnalato e posso assicurare che la Città non è disponibile a collaborare con questi soggetti almeno finché non saranno chiarite una serie di responsabilità relative a quanto accaduto durante Natale coi fiocchi”.

Tutto chiaro? Mica tanto, visto che risulta quantomeno stravagante che una società annunci un evento e le date di svolgimento senza aver ottenuto un via libera, anche solo informale. Ma tant’è. Per il momento Buongiorno Italia non ha alcuna autorizzazione a occupare il suolo pubblico per lo street food, “se poi lo fanno in una struttura privata…”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    18:26 Martedì 14 Marzo 2017 Laduraverità2014 Sacco in rotonda!

    Sacco non sa mai nulla, anzi prende la rotonda (pensando al Valentino?) o pensa alla rotonda o ha la testa in rotonda. Vicenda dehors (ristorante solferino e altri): non sa chi abbia dato l'ordine di sequestro e smontaggio ai vigili e poi prende lo svincolo, colpa dell'ufficio tributi e dei vigili e della sovrintendenza! Cade dalle nuvole per lo street food! Ma dove sta? A palazzo civico o in giro con la vespa in "vacanze torinesi"? E questo sarebbe l'uomo forte e preparato della giunta! Chissà gli altri! Inadatti, superficiali e non si parlano neanche tra di loro e con gli uffici. Povera Torino e poveri noi.

  2. avatar-4
    15:59 Martedì 14 Marzo 2017 Luigi Vigliani Preoccupante sintomo di degrado

    Possibile che una città che è stata capace, solo dieci anni fa, di ospitare, con successo, un evento olimpico, si sia ridotta, non solo a fare da location a sagre da strapaese, ma dimostri anche di non essere più in grado di gestirle come si deve? Possibile che nessuno sia più capace di provare un po' di indignazione?

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