PROFONDO ROSSO

Appendino bussa al Ministero
Ma Padoan chiude la porta

Estremo tentativo della sindaca per ottenere un aiutino dal Mef in vista del varo del bilancio 2017. La missione, però, si rivela un buco nell’acqua. Mentre per un altro buco, quello di bilancio, ci penserà l’assessore Rolando che assicura: “Abbiamo trovato la quadra”

Il gong è già suonato da qualche giorno, ma a Palazzo Civico ancora si lavora per tentare di presentare il prima possibile uno dei bilanci più drammatici della recente storia di Torino. “Faccio i complimenti a Virginia che è già riuscita a chiuderlo” aveva concesso Chiara Appendino alla collega romana più di un mese fa, quando in collegamento via Skype aveva partecipato alla conferenza stampa organizzata da Luigi Di Maio sui risultati dei comuni amministrati dal Movimento 5 stelle. Un piccolo tributo nel solco del fair play tra prime cittadine dello stesso blog, ma che col tempo assume i connotati di una tetra profezia degna del miglior Piero Fassino.

Il termine stabilito del governo per approvare il previsionale 2017 è il 31 marzo, ma in via Milano del documento contabile non vi è traccia. “La quadratura ormai c’è” assicura allo Spiffero l’assessore Sergio Rolando, il quale per settimane ha rabastato il fondo del barile e ora si appresta a presentare in giunta la sua manovra. “Dovremmo riuscire a licenziarla entro la prossima settimana” prosegue, e il condizionale non fa che aggiungere un brivido all’impresa. Anche perché, secondo quanto previsto dallo statuto cittadino, devono passare almeno 21 giorni tra il via libera della giunta e l'approvazione della Sala Rossa, così da permettere ai consiglieri di poter esaminare, eventualmente emendare e approvare il bilancio. Calendario alla mano è evidente che quand’anche venisse licenziato dall'esecutivo del Comune lunedì 20 (il primo giorno utile della prossima settimana) si andrà oltre la deadline di fine mese per il semaforo verde della Sala Rossa. “È prassi considerare quel termine come perentorio per l’avvio dell’iter di approvazione in Consiglio” spiega Rolando, che dunque si prenderà tutti i margini - ufficiali e ufficiosi - che le norme gli consentono.

Che la situazione sia complessa lo dimostrano non solo i recenti provvedimenti volti a inserire in spesa corrente gli utili di Smat o gli oneri di urbanizzazione, ma anche l’ultima missione romana della Appendino, la quale, in occasione della firma dell’ormai arci noto contributo per le periferie, si è recata nel quartier generale del ministero dell’Economia, scortata dal capo di gabinetto Paolo Giordana e da un nutrito stuolo di funzionari e dirigenti (ma singolarmente senza l'assessore titolare dei conti) per chiedere agli alti papaveri di via XX Settembre “un aiutino” a chiudere il bilancio. Ricevendo, seppur nello stile felpato dei burocrati di stato, un’alzata di spalle con qualche rimostranza per il ritardo con cui l’amministrazione si è mossa e il pressapochismo manifestato, dal momento che l’entità dei trasferimenti è stata decisa a gennaio.

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