CONGRESSO

Tutti con Renzi spassionatamente

Ci sarà un'unica lista a sostegno del segretario uscente alle primarie del Pd. Fassino e entourage del leader dettano la linea e stoppano le tentazioni identitarie di Gariglio e Lepri. Per Laus "una scelta che rafforza il partito"

Non c’è stato neanche il tempo di far circolare la voce, per vedere l’effetto che fa. L’ipotesi di una lista identitaria d’ispirazione catto-dem a sostegno di Matteo Renzi è naufragata nel giro di 24 ore. A stopparla senza troppi giri di parole è stato prima Piero Fassino, in costante collegamento con il Nazareno. L'ex sindaco e l'entourage dell'ex premier hanno bloccato l'iniziativa prima sulla chat su watsapp dei renziani, poi nei conciliaboli di queste ore con gli altri maggiorenti del partito. Tutti insieme spassionatamente, dunque: renziani della prima ora – capitanati dagli ex popolari di Davide Gariglio e Stefano Lepri – fassiniani e i turchi di rito orfiniano capitanati in Piemonte da Andrea Pacella e dalla deputata Chiara Gribaudo (con uno Stefano Esposito sempre più in azione sullo scacchiere nazionale). Ci sarà una sola lista a sostegno di Renzi, che dovrà essere presentata, secondo il calendario approvato in direzione, entro le ore 18 del 10 aprile.

“L’obiettivo è rafforzare il partito e il candidato segretario” ha messo in chiaro il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, una posizione condivisa anche dalla stragrande maggioranza di militanti e attivisti. Anche all’interno dello stesso gruppo garigliano c’era stata subito una levata di scudi di fronte alla prospettiva di far fiorire più liste in appoggio al candidato segretario, una mossa che come ha spiegato ieri allo Spiffero Lepri si spiegava con la necessità di diversificare l’offerta per allargare la platea di potenziali elettori, ma che nascondeva anche la tentazione degli ex Margherita di far pesare la propria forza elettorale a colpi di preferenze.

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