GIUSTIZIA

Gtt, Schiraldi paga (e patteggia)

Pena di un anno e mezzo e restituzione a Gtt di 55mila euro di cui si era indebitamente appropriata l'ex direttrice finanziaria. Tra le spese contestate un divano, una pelliccia, prelievi effettuati a New York

Una pena di un anno e mezzo. La restituzione di 55 mila euro alla Gtt. Così mercoledì è terminato il procedimento penale contro Monica Schiraldi, l’ex direttrice finanziaria dell’azienda di trasporti torinesi licenziata in tronco dall’amministratore delegato Walter Ceresa all’inizio del 2016 per via di alcune spese illecite fatte con la carta di credito aziendale per un valore di 4.800 euro per un capo di pellicceria, un supporto per un tablet e un divano.  

Lei ha sempre ribadito la sua innocenza ed era pronta a impugnare il licenziamento, ma dall’inchiesta della procura di Torino, pm Enzo Bucarelli, è emerso però un peculato di dieci volte superiore a quella somma: tra gli acquisti personali, alcune spese fatte a New York, i viaggi in Italia fatti con i veicoli dell’azienda ma non giustificati da impegni di lavoro e alcuni prelievi effettuati dopo un giro di assegni tra Gtt e altre società del gruppo, si arrivava a 55mila euro, somma che il gip Cristiano Trevisan ha fatto sequestrare la scorsa estate.

Dopo parecchi mesi dalla conclusione dell’indagine l’ex manager, in accordo con i suoi avvocati Carlo Mussa e Claudio Strata, ha deciso di patteggiare la pena ed evitare il processo, una soluzione che è stata possibile soltanto dopo aver restituito a Gtt - rappresentata dall’avvocato Nicola Gianaria - il denaro di cui si era impropriamente impossessata e poi ha ottenuto il dissequestro delle somme bloccate dal tribunale e l’ok al patteggiamento.

Nel frattempo si è conclusa anche la vertenza giuslavoristica con Gtt. Schiraldi aveva subito impugnato il provvedimento deciso dall’ad Ceresa, ma nel proseguo gli avvocati civilisti che hanno seguito questa vicenda hanno trovato un accordo: la manager non farà causa per il licenziamento in cambio di 17 mila euro che le sono dovuti per legge.

Schiraldi è entrata in Gtt nel 2010 grazie all’ex amministratore delegato Roberto Barbieri ed è stata consigliere nei cda di CaNova e InfraTo, cariche lasciate poco dopo il licenziamento. Nel 2013 venne nominata pure nel Consiglio di Sorveglianza di banca Intesa Sanpaolo.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    13:50 Mercoledì 05 Aprile 2017 Lunesius A Torino se ti chiedi come mai qualcuno ha fatto carriera...

    A Torino se ti chiedi come mai qualcuno ha fatto carriera devi prima chiederti con chi è sposata

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