Islam: a Torino "per contribuire a pace sociale"

"E' importante perché i musulmani sono parte integrante della società italiana e vogliamo contribuire al bene della nostra società". Così sul convegno nazionale "Islam. Rinnovamento, etica e spiritualità", in programma il 26 marzo al Lingotto di Torino, il segretario nazionale dell'associazione Psm (Partecipazione e spiritualità musulmana), Abdellah Labdidi, ha presentato il convegno in Comune a Torino, sottolineando: "I temi affrontati vogliono arricchire il panorama culturale e sociopolitico. I drammatici episodi di terrorismo e islamofobia scuotono le coscienze sul bisogno di pace sociale, per cui serve colmare l'ignoranza reciproca".

Sono circa 1700 tra musulmani e non i partecipanti attesi domenica con il direttore del centro studi Ibn Ghazi del Marocco, Driss Makboul, il direttore del centro studi sulla modernità di Parigi, Ahmed Rahmani, lo storico del pensiero islamico dell'Università di Trento, Massimo Campanini, lo scrittore Pietrangelo Buttafuoco, la sociologa Sumaya Abdel Qader. "La presenza musulmana in Italia non può essere considerata solo in termini di ordine pubblico e sicurezza, ma anche come ricchezza culturale ed etica per il Paese - ha sottolineato il segretario nazionale di Psm, Abdellah Labdidi - per questo il convegno vuole essere un momento di riflessione su un islam che rispetta il credo e le pratiche musulmane facendo proprie la cultura e i principi del vivere comune in Italia, un islam che insiste su un approccio positivo alla cultura e su un senso di appartenenza consapevole e di cittadinanza responsabile e aperta". "L'attualità - ci consegna uno scenario diverso - ha proseguito - episodi di violenza, terrorismo, intolleranza e islamofobia scuotono le coscienze sul futuro della convivenza pacifica nelle società plurali e di fronte alla paralisi di cui sembra soffrire il pensiero musulmano contemporaneo si rende urgente un rinnovamento che si fondi, innanzitutto, su un'autentica e profonda riconciliazione con la dimensione spirituale fondamentale della fede musulmana e su un rinnovato e creativo impegno nell'Ijtihad".

Annunciata anche la presenza, tra gli altri, della sindaca, Chiara Appendino, e di don Luigi Ciotti. "E' un onore ospitarvi - ha affermato il presidente del Consiglio comunale, Fabio Versaci - perché questo evento serve a dare segnali a chi cerca di speculare su determinati argomenti". Per la Regione Piemonte l'assessora Monica Cerutti ha spiegato come proprio oggi in Giunta sia iniziato "l'iter per la nuova legge sull'immigrazione, chiamato di promozione della cittadinanza". "Serve ragionare sulla differenza tra religiosità e partecipazione civile - ha detto l'assessore comunale Marco Giusta - e riconoscere il diritto di cittadinanza".

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