GRANDI OPERE

Grattacielo, sarà la volta buona?

Trovata l'intesa per riaprire il cantiere della sede unica della Regione Piemonte, ma la firma del contratto non arriverà prima di maggio. Scongiurata (forse) una nuova gara e taglio del nastro entro la fine del mandato

L’intesa è stata trovata, in assenza di ulteriori imponderabili intoppi, tra maggio e giugno dovrebbero  ripartire i lavori per ultimare la sede unica della Regione Piemonte. Seduti attorno allo stesso tavolo, oggi pomeriggio, c’erano Sergio Chiamparino, i vertici della cooperativa modenese Cmb – che dovrebbe subentrare a Coopsette nell’Ati che si assumerà l’incarico di concludere i lavori – e i referenti di Mps Leasing&Factoring, l’istituto capofila per il finanziamento dell’opera. A voler essere perfidi una regione a lungo sull’orlo del fallimento ha ottenuto le garanzie necessarie da una banca appena salvata dal baratro per ovviare alla messa in liquidazione della cooperativa che avrebbe dovuto ultimare i lavori se non fosse finita con le carte in tribunale.

Il contratto definitivo ancora non c'è, ma a giudicare dall’ottimismo che trapela da piazza Castello si tratta di un ulteriore passo in avanti verso la riapertura del cantiere. L’atto sottoscritto prevede il subentro della nuova associazione d’imprese e dovrà essere approvato dai rispettivi organi entro e non oltre il 3 maggio, entro i 45 giorni successivi dovrà riaprire il cantiere. A voler essere pessimisti è l’ennesima intesa preliminare, ma il vicepresidente Aldo Reschigna, in commissione, si è spinto ad auspicare la riapertura del cantiere entro il mese di maggio. Così dovrebbe essere scongiurata una nuova gara che avrebbe dilatato di molto i tempi. E il taglio del nastro potrebbe avvenire entro la fine del mandato di Chiamparino.

L’intesa approvata esclude i vizi sulle parti finestrate, che quindi non saranno a carico dell’Ati: la Regione ha escusso la fideiussione e sta per affidare la verifica sostanziale dei vizi riscontrati al Cnr, in modo da evidenziare se determinino problemi statici o solo estetici, con il conseguente depauperamento del Palazzo. ed è prevista la solidarietà per i vizi della dimensione orizzontale. La Regione non avrà la responsabilità degli ammaloramenti causati dal fermo di cantiere. In generale, vengono aggiunti soltanto 2 milioni rispetto al contratto iniziale, per le difformità contabili riscontrate oltre ai 23 milioni necessari per la conclusione dell'opera.

“Sono molto soddisfatto perchè finalmente ripartiranno i lavori e quanto prima il cantiere tornerà operativo, con l’obiettivo di completare il trasferimento degli uffici regionali nella nuova sede entro l’anno prossimo. Ringrazio il vicepresidente Reschigna e tutto il suo team tecnico per l’impegno profuso in questi mesi, che ha permesso di raggiungere oggi questo ottimo risultato”. Così il presidente della Regione Chiamparino ha commentato l’intesa da lui stesso siglata oggi con il presidente di CMB Carlo Zini e il rappresentante dell’Ati finanziaria e di Mps Leasing Factoring Paolo Iachettini.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    11:02 Martedì 21 Marzo 2017 Apoto A proposito di ringraziamenti....

    Chiamparino ringrazia lo staff tecnico? Chi sono, quelli che si sono già presi più di un milione di euro di premi, prima ancora che il grattacielo sia finito? Se è così, sono semmai questi a dover ringraziare... i contribuenti piemontesi!

  2. avatar-4
    21:13 Lunedì 20 Marzo 2017 tandem Annuciazione......

    Il grattacielo sta diventando come la città della salute, annunci tanti, concretezze nessuna......

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