FINANZA & POTERI

Tutti i Links (privati) di Profumo

Il presidente della Compagnia di San Paolo svela i suoi piani: avviare una rete in grado di fare scouting internazionale. E aggirare i vincoli a cui sono soggiogate oggi le università pubbliche. Prende forma l'ateneo al servizio dell'impresa

Torino necessita di un sistema che perseveri con metodo e alta professionalità  nello “scouting” di “idee” finalizzato a renderle “imprese” che poi consentano una effettiva produzione di “valore”. In questa direzione la Compagnia di San Paolo e il Politecnico si sono mossi nella costituzione della Fondazione Links. Lo ha spiegato Francesco Profumo ieri al Centro Congressi Unione Industriale dove si è tenuta la tradizionale “riunione conviviale” dell’associazione Imprenditori Dirigenti Europei (Ide) presieduta da Alfonso Iozzo, bancario “all’italiana” di lungo corso, già amministratore delegato del Gruppo Sanpaolo Imi e presidente della Cassa Depositi e Prestiti.

Tema della serata: “Innovazione e finanza. Un connubio necessario”. Links non deve fare della “ricerca” ma deve dare servizio ai partner (brevetti, marketing strategico, ecc.),deve “disseminare” la tecnologia attraverso le “licenze” e creare aziende mediante l’utilizzo di “finanza”, tramite investitori, aiutando cosi le start up a crescere e generare valore. Fondamentale è attrarre sul territorio la “conoscenza”. L’ex rettore ha anche spiegato che la  fondazione non è stata attivata all’interno del Politecnico di Torino in quanto gli statuti delle università italiane (al contrario di quelle statunitensi) non dispongono della necessaria flessibilità per consentire di fare, ad esempio, assunzioni di professionalità adatte allo scopo. Come quella di Andrea Alunni, senior advisor all’Oxford University Innovation, che da poco tempo è stato ingaggiato come presidente di Links.  Qualcuno dei commensali ha però commentato che la “ricetta” del presidente della Compagnia di fatto crea un meccanismo extrauniversitario, mentre la strada maestra sarebbe quella di adeguare le nostre università con quelle americane. E che da un ex rettore, per giunta con un trascorso da ministro dell’Università (del governo di Mario Monti), ci si sarebbe attesa una proposta maggiormente organica, in grado di “fare sistema” con l’esistente.

Molti i vip in sala, tra cui il presidente di Intesa Gian Maria Gros-Pietro, l’ex leader degli industriali subalpini Giuseppe Pichetto, l’economista Pietro Terna, oggi presidente del Collegio Carlo Alberto, Angelo Benessia, già numero uno della Compagnia, accompagnato dalla consorte Cristina Maccagno, Bruno Picca (consigliere di amministrazione di Intesa Sanpaolo), l’ex consigliera di gestione Carla Ferrari e il marito Giorgio Spriano. Visto il tema e l’ospite è stata notata l’assenza del Cio (chief innovation officer) di banca Intesa Maurizio Montagnese.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    07:32 Mercoledì 29 Marzo 2017 dedocapellano Uno scambio tra Profumi per respirare meglio.......

    Il professor Francesco Profumo e' senza dubbio un professionista nel suo perimetro di competenza serio e preparato, un ottimo manager che gli italiani avrebbero visto bene guidare aziende complesse e a largo spettro tecnologico come ad esempio Leonardo (Finmeccanica) e magari in Compagnia di Sanpaolo ingaggiare una professionalità similare ad Alessandro Profumo..... Ma siamo in Italia dove la meritocrazia e' 'bruciata" dalle opportunità di "bassa cucina" politica. Peccato!

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