ALTA TENSIONE

Allerta contro gli estremismi

Terrorismo islamico e protesta No Tav: i due fronti sui quali nei prossimi mesi saranno impegnate le forze dell'ordine nel capoluogo piemontese. Il questore di Torino Longo: "Attrezzati per garantire la sicurezza dei cittadini"

Una prima linea interna e una minaccia internazionale: Tav e terrorismo islamico. Su questi  due fronti le forze dell’ordine saranno chiamate a misurarsi nei prossimi mesi. È il quadro delineato dal questore di Torino, Salvatore Longo, nella relazione pronunciata oggi per i 165 anni della fondazione della Polizia.

In vista delle prossime tappe progettuali della Torino-Lione, potrebbe esserci una “riproposizione della mobilitazione No Tav” che “dopo un evidente affievolimento della protesta, nell’immediato futuro” potrebbe riprendere vigore “in vista delle prossime tappe progettuali costituite dallo svincolo autostradale di servizio al cantiere, gli espropri nell’area di Susa-Bussoleno per l’innesto della nuova linea Tav su quella storica e la realizzazione del nuovo autoporto di San Didero”.

Sul piano delle tensioni internazionali, la questura di Torino ha “ulteriormente elevato il già alto livello d’attenzione verso gli ambienti più estremisti della comunità islamica”. Un’azione svolta su un ampio spettro. “Viene costantemente monitorato il web e speciale considerazione - aggiunge Longo - è rivolta a quei siti e forum che trattano argomenti di ispirazione islamista e mediante Internet diffondo capillarmente ideologia jihadista. Particolare attenzione viene rivolta a quegli stranieri - prosegue - ritenuti gravitanti nell’area dell’estremismo islamico e associati al locale Cpr in attesa di essere rimpatriati verso i Paesi d’origine, in esecuzione dei relativi provvedimenti di espulsione”. Il questore ha ricordato il passaggio a Torino, lo scorso dicembre, di Anis Amri, l’attentatore tunisino dei mercatini di Natale di Berlino. “È stato ricostruito ogni momento trascorso dal terrorista in questa provincia - dice al riguardo - escludendo la possibilità che lo stesso avesse avuto contatti con altri soggetti qui dimoranti”.

Sempre sul fronte sicurezza sono stati forniti i dati relativi ai reati, in calo del 13,6% in provincia di Torino. Tra il marzo dello scorso anno e il febbraio di quest’anno i reati complessivi sono stati 129.730, contro i 150.151 dello stesso periodo dell'anno precedente. Una riduzione del 25,9% per quanto riguarda i reati contro la persona, tra cui gli omicidi volontari (-36,3%) e le violenze sessuali (-9,43%); aumentano soltanto gli atti sessuali con minorenne, che secondo le elaborazioni dell’ufficio statistiche del ministero dell’Interno sono cresciuti del 41,6%. Significativo il calo dei delitti contro il patrimonio, che hanno fatto segnare un -13,5%. “Il motto riproposto per la celebrazione della nostra fondazione è “Esserci Sempre” – sottolinea  Longo -: serve a riaffermare il concetto che sta alla base della complessa azione per aumentare il grado di sicurezza, reale e percepita, dei cittadini”.

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