SANITÀ & GIUSTIZIA

Psichiatria, la gara in Procura

L'Asl torinese pubblica il bando per una mega assegnazione dei servizi di salute mentale: 7 milioni per i prossimi 9 anni. Nonostante le indagini in corso e l'ancora incompleta fusione aziendale. Il consigliere Vignale presenta un esposto

Non c’è pace per la psichiatria piemontese. E, vien da dire, neppure tanta chiarezza nel vedere quel che capita proprio a Torino. Qui, dove nei mesi scorsi la Regione ha sperimentato il processo di fusione delle Asl, accorpando la To1 con la To2 capita che proprio in un settore delicato e sotto i riflettori dell’opinione pubblica e della politica qual è quello dei servizi psichiatrici si proceda ancora su binari paralleli e non su quello unico così come lascerebbe supporre l’avvenuta unificazione delle due aziende.

In ballo c’è una gara, quella appunto per i servizi psichiatrici. Roba da diversi milioni di euro. L’Asl To1 nell’attesa di veder approvato l’atto aziendale unico successivo alla fusione la gara l’aveva sospesa. La To2, invece, procede deliberando la costituzione della commissione giudicatrice per il bando. Una decisione che “lascia a dir poco perplessi e stupiti”, osserva il consigliere regionale Gian Luca Vignale esponente del nuovo gruppo Mns, ovvero i sovranisti di Gianni Alemanno. Perplessità e stupore che non nascondono il dubbio sulla piena regolarità di questa procedura per l’esponente del centrodestra, il quale presa carta e penna ha scritto un esposto indirizzato alla Procura della Repubblica.

LA DELIBERA DELLA GARA

“La gara per l’affidamento dei servizi psichiatrici è davvero singolare: non solo per il valore, di oltre 7 milioni di euro, e la durata, di 5 anni rinnovabile per altri quattro, o perché oggetto di indagini giudiziarie – spiega Vignale – ma anche e soprattutto perché con l’aggiudicazione della gara nonostante l’unificazione delle Asl si garantiranno ai pazienti servizi differenziati per i prossimi 9 anni, con buona pace dell’uniformità operativa e gestionale tanto proclamata”.

A supporto della singolarità della decisione assunta dal direttore generale Valerio Fabio Alberti, il consigliere regionale cita quella sospensione “di ogni atto amministrativo straordinario, come l’indizione di gare o l’affidamento di nuovi servizi, almeno finché non venga approvato l’atto aziendale unico che era stata annunciata”. E se la To1 di fatto la sospensione l’ha osservata, non così la To2. Senza tralasciare il fatto che il direttore, da mesi, è uno solo: lo stesso Alberti.

“Lo scorso febbraio il Consiglio regionale, su mia proposta, aveva votato all’unanimità una mozione che richiedeva l’omogeneità dei servizi psichiatrici territoriali sulla futura Asl unica di Torino” ricorda ancora Vignale. Il quale ribadisce lo sconcerto dovuto al fatto che “nonostante gli impegni del consiglio regionale, il blocco corretto dell’attività straordinaria delle due Asl, l’annullamento di una gara gemella da parte di un’Asl,  il direttore Alberti proceda speditamente con l’iter di affidamento dei servizi. Ci chiediamo perché vi sia tanta pervicacia nel voler aggiudicare questi servizi”. Una domanda che da oggi si faranno anche in Procura. Mentre una risposta, forse, potrebbe arrivare ancora prima dall’assessorato alla Sanità. 

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2 Commenti

  1. avatar-4
    22:14 Giovedì 13 Aprile 2017 Pacioc la mega ASL torinese neonata,

    come la città della salute e della scienza è nel caos totale. Il vero problema è quello. E gli uomini che la dirigono, come quelli che siedono in corso regina, non sono all'altezza del compito. Altro che caos in psichiatria, magari fosse solo così. Questa giunta ha fallito in sanità.

  2. avatar-4
    15:02 Giovedì 13 Aprile 2017 tandem Prima o poi arriva

    E' eccezionale l'arroganza di chi gestisce la sanità in Piemonte e che si sente al di sopra e al di fuori da leggi e regole. Comunque non dormano sonni tanto tranquilli, anche se pensano di aver santi protettori.... i santi qualche volta non funzionano e qualche volta si si stufano di chi esagera....

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