POLITICA & GIUSTIZIA

Seta, Corgiat assolto pure in appello

La Corte conferma la sentenza di primo grado per l'ex sindaco di Settimo e tutti gli altri imputati. Non ci fu turbativa d'asta nella dismissione della partecipata pubblica

Assolto anche in secondo grado. Il Tribunale d’Appello conferma la sentenza di primo grado per l’ex sindaco di Settimo Torinese Aldo Corgiat nel processo per turbativa d’asta nell’ambito della parziale privatizzazione di Seta, la partecipata del Comune specializzata nella raccolta dei rifiuti. Una vicenda che risale al 2012 e che vide Corgiat assolto in primo grado l’8 febbraio dello scorso anno, salvo dover tornare davanti ai giudici in seguito al ricorso del procuratore Andrea Padalino  che aveva coordinato l’inchiesta sui contatti tra amministratori pubblici e imprenditori finalizzati alla ricerca del socio privato di Seta.

“L’accusa è giuridicamente irrilevante: la turbativa d’asta non c’è mai stata” ha affermato nell’arringa finale l’avvocato della difesa Alfredo Caviglione. “Ci sono state cinque gare, la maggior parte andate deserte - continua Caviglione -. Il mio cliente si è interessato alla vicenda Seta perché la società ha sede a Settimo, dove lui era sindaco, e per gestire la situazione degli stipendi dei dipendenti della ditta, che erano arrivati ad occupare il Comune. L’interessamento di Corgiat è stato, quindi, dovuto in qualità di amministratore e di socio dell’ente che gestiva la società”.

Oltre a Corgiat, oggi esponente di Mdp, il partito nato da una costola del Pd su iniziativa di Pier Luigi Bersani e Massimo D’Alema, l’assoluzione è stata confermata anche per tutti gli altri imputati: il direttore di Seta Teresio Asola, il presidente del Consorzio di Bacino 16 Pier Luigi Avataneo, il presidente della commissione di gara Stefano Maggio e i membri Piero Cena, Matteo Tricarico e Susanna Dell'Aglio, insieme agli imprenditori Paolo Brambilla, Antonio Ciccone, Alessandro Facciolo, Francesco Margiotta, Paolo Perino e Antonio Stillitano.

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