PALAZZO CIVICO

Sciopero “straordinario” contro Appendino

Le Rsu del Comune di Torino proclamano la mobilitazione dal 30 aprile al 29 maggio. Stop alle ore supplementari di lavoro. Fallito l'ultimo tentativo di conciliazione dei giorni scorsi

Un mese di sciopero dello straordinario. Nei giorni più duri per l’amministrazione grillina di Torino, alle prese con un bilancio claudicante su cui pende il (nuovo) giudizio dei revisori dei conti, anche i rappresentanti dei diecimila lavoratori di Palazzo Civico voltano le spalle a Chiara Appendino e alla sua giunta, rinunciando alle ore di straordinario. Una decisione delle Rsu interne di Cgil, Cisl e Uil, in cui viene confermata la decisione assunta nell’assemblea del 21 marzo dopo aver constatato l’impossibilità di trovare un punto di incontro con l’amministra in seguito alla riunione avvenuta il 18 aprile scorso, dopo il tentativo di conciliazione in Prefettura. La mobilitazione durerà dal 30 aprile al 29 maggio compresi.

Tra le rivendicazioni dei sindacati, una campagna di assunzioni in grado di inserire forze nuove laddove l’età media dei lavoratori è di 55 anni (va detto che l’amministrazione ha assunto un centinaio di dipendenti alla fine del 2016 e chiedere ulteriori innesti risulta quantomeno azzardato vista la situazione finanziaria del Comune), la riorganizzazione della macchina comunale e più trasparenza nella mobilità all’interno dell’ente. In particolare, ai sindacati non è andato giù il taglio di 200mila euro al Circolo Ricreativo dei dipendenti comunali e i tagli alla polizia municipale: decisioni assunte “senza un coinvolgimento attivo dei lavoratori e dei loro rappresentanti”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    18:51 Giovedì 20 Aprile 2017 Crisbi Ricordo

    La riunione dei panettoni. Niente colmbe giulive che volano. Più facile stare all'opposizione.

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