AFFARI & FINANZA

La Crt delle larghe attese

Nominato il nuovo board della Fondazione. Rappresentate tutte le aree, dal chiappendinismo agli uomini di Palenzona. Aspettando di capire come evolve il Sistema Torino

Furbizio continua a fare il brutto e il cattivo tempo nel cortile di casa. C'è più che un'impronta di Fabrizio Palenzona, nella composizione del nuovo board della Fondazione Crt. Scende da dieci a sei, come previsto dal nuovo Statuto, il numero dei componenti del cda, nominato dal consiglio di indirizzo, nella riunione presieduta dal presidente Giovanni Quaglia. Confermati i palenzoniani Anna Chiara Invernizzi e Massimo Bianchi, entrano la presidente dell’Ascom Maria Luisa Coppa, Anna Ferrino, indicata dall'Unione Industriale ed erede della dinastia nota per le tende da campeggio, il valdostano Ugo Curtaz e Luca Angelantoni, area centrodestra, un tempo fedelissimo di Enzo Ghigo, con cui si sono bruscamente interrotti i rapporti e ora considerato il braccio su Torino di Palenzona. Insomma, un cda su misura, che risponde in toto al camionista di Tortona e rappresenta un'area politico-geografica larghissima, in attesa di capire come si riposizioneranno sullo scacchiere del potere cittadino associazioni datoriali, stakholders e corpi intermedi.

Il consiglio di indirizzo ha approvato anche all’unanimità il bilancio consuntivo 2016: 90 milioni di euro per il sostegno del territorio (quasi il doppio rispetto al 2015), 3 miliardi di euro il valore di mercato degli investimenti, posizione finanziaria netta ampiamente positiva (+363 milioni, +23% rispetto al 2015), completo azzeramento del debito (50 milioni a fine 2015), avanzo di esercizio a 35 milioni, fondo di stabilizzazione delle erogazioni in grado di garantire, con 182 milioni di euro, la continuità nell’attività istituzionale futura della Fondazione.

“Nella giornata in cui la Fondazione Crt ha varato un bilancio eccellente - ha detto Quaglia - la nomina del nuovo consiglio di amministrazione che ho l’onore di presiedere è un altro passo importante per continuare nell’attività di sostegno al territorio, alla città di Torino e alle comunità del Piemonte e della Valle d’Aosta. Ai consiglieri uscenti va il mio più sincero ringraziamento per aver ben operato al servizio dell’istituzione; ai consiglieri confermati e alle new entry, che saluto a nome di tutta la Fondazione, l’auspicio che il contributo di idee e di proposte sia sempre orientato a un impegno comune: quello di collocare le scelte in una prospettiva strategica, di fare squadra per poter andare lontano, di lavorare insieme per far percepire a tutti che la Fondazione Crt è una comunità di persone impegnate per gli altri”. “Anche quest’anno abbiamo ottenuto risultati decisamente positivi - afferma il segretario generale Massimo Lapucci - in un contesto economico-finanziario non semplice, con mercati volatili e rendimenti molto contenuti, caratterizzato anche dalla partecipazione ad un impegnativo aumento di capitale UniCredit. Il raggiungimento di uno stabile equilibrio tra le politiche di prudenza gestionale e la dinamicità della gestione patrimoniale continua a produrre ottimi risultati: dall'azzeramento del debito, al consolidamento degli equilibri di tesoreria, e ai positivi risultati della gestione patrimoniale”.

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