AMOUR FOU

“Cinquestelle, che delusione” Sinistra sedotta e abbandonata

La gauche subalpina dopo aver vagheggiato (e sostenuto) la palingenesi grillina prende le distanze e boccia il primo anno di Appendino: "Tutto continua come prima, per alcun versi anche peggio". E scopre l'autolesionismo dell'operazione Airaudo

Grillini costola della sinistra? Semmai, tradendo le dichiarazioni formali con cui lo hanno sempre negato, dalle parti di Sinistra Italiana lo avessero pensato – come più d’uno lo ha fatto e sperato – beh, oggi a Torino quella costola fa male come dopo una botta, una frattura scomposta. “Chiara Appendino e l’amministrazione a Cinque Stelle sono una delusione” ammette Eleonora Artesio, l’ex assessore regionale alla Sanità che siede in consiglio comunale al posto del candidato sindaco Giorgio Airaudo, dimessosi subito dopo le elezioni dalle quali uscì, per restare in tema ortopedico, con le ossa rotte: 3,7%. E alla delusione grillina arrivata dopo la seduzione Artesio, con l’ex segretario regionale della Fiom e oggi deputato di Sel, dedicherà un pomeriggio – quello di sabato – in una sorta di happening davanti a Palazzo di Città con testimonianze libere di chi quella delusione l’ha percepita e la percepisce in concreto.

I traditi dalla Appendino, “che a partire dal grande tema della sua campagna elettorale, la demolizione del Sistema Torino, ha deluso. I Cinque Stelle si erano presentati come alternativa al Sistema Torino, in realtà c’è stata solo una sostituzione di personale politico, ma non di relazioni né di programma politico” accusa la consigliera comunale. “Tutto continua come prima, per alcun versi anche peggio. Succede sul fronte dell’occupazione, così come su quello del ruolo dell’ente che nel nuovo corso grillino vede delegare politiche pubbliche alle fondazioni private”, dall’ex Moi con la Compagnia di San Paolo alla grana delle scuole paritarie con un probabile intervento della Fondazione Agnelli e via così.

Sedotta e abbandonata la sinistra torinese che in quell’idillio immaginato con la Appendino aveva riposto speranze e sogni di rivalsa sul Partito Democratico. Oggi Artesio ammette che se “al centrosinistra è mancata capacità di ascolto e di interpretazione delle istanze sociali” è pur vero che “la differenza in fatto di professionalità ed esperienza con l’attuale amministrazione è a dir poco notevole”. Sedotti e abbandonati, a quel neppure 4% di voti raccolti al primo turno che né lei né Airaudo, fin da allora delusi, indirizzarono formalmente a favore della Appendino.

Né con lei, né con Fassino: fu l’indicazione, formalmente di libertà di voto. Ma ormai era tardi. Buona parte dell’elettorato di questa sinistra portò acqua alla giovane speranza della buona borghesia, istruita nella scuola americana con i buoni uffici del banchiere Enrico Salza (che non mancò di ricordarli), cresciuta tra i profumi confindustriali sfuggiti all’olfatto dell’ex sindacalista che solo troppo tardi dirà di lei che è “una Renzi dei poveri”. Non era quella l’immagine della futura sindaca che emergeva mesi prima delle elezioni che avrebbero segnato la sconfitta di Piero Fassino, che pur tuttavia non equivalse alla vittoria del suo avversario a sinistra.

Sei mesi prima, nel pensatoio delle Officine Corsare il futuro coordinatore della federazione torinese di Sinistra Italiana (insieme a Elena Chinaglia) Andrea Aimar teorizzava con i suoi: “Vi inviterei a riflettere sul ruolo tattico che questa lista a sinistra può avere. Il nostro obiettivo è quello di cambiare chi governa Torino, e la prospettiva interessante è che si formi un governo Cinque Stelle. Affinché questo accada è necessario che loro arrivino al ballottaggio con Fassino e poi lì si spera prevalgano”. Ah, la seduzione.

L’abbandono e la delusione sono arrivati prima dell’immaginabile. “Abbiamo visto cos’hanno fatto rispetto ai proclami, per esempio, sulla tutela di alcune aree, come quella ex Westinghouse” rimarca Artesio che dello stile Appendino fa una sintesi impietosa, soprattutto per chi l’ascesa della grillina (anche se in minima parte) l’ha favorita: “Al mondo del Sistema Torino, manda continui segnali di stabilizzazione e di garanzia e all’elettorato di base del M5s chiede di avere pazienza perché tutto quello che non si riesce a fare è colpa di chi c’era prima o colpa del governo”.

Su altre colpe avrà meditato, in questi mesi, l’ex sindacalista che pur di sconfiggere Fassino aveva accarezzato e coltivato l’idea di puntare sulla figlia e moglie “dei padroni”. Era la seduzione. Poi è arrivato l’abbandono e sabato Airaudo celebrerà il rito della delusione. Altri avrebbero liquidato la questione con un gretto, ma efficace cornuto e mazziato.

print_icon

5 Commenti

  1. avatar-4
    14:40 Venerdì 12 Maggio 2017 dedocapellano Il peggiore sindaco......

    Per Torino purtroppo il "peggiore" sindaco è stato Sergio Chiamparino che permise e promosse il passaggio a Milano" di Banca CRT,Banca Sanpaolo-imi ecc ecc e per fortuna fu bloccato su GTT e Politecnico!! ma questo non toglie che Chiara Appendino sfruttando il "meccanismo delle primarie" del Movimento 5 Stelle sia riuscita ad infiltrarsi. Lei appartenente per nascita e cultura al "Sistema Torino", riuscì a farsi eleggere promettendo di abbattere quel Sistema.... e invece.....

  2. avatar-4
    10:19 Giovedì 11 Maggio 2017 rubatà sinistra?

    no, non credo proprio che si possa inserire nell'ideologia della sinistra, il pensiero di airaudo. pertanto non è un deluso di sinistra ma uno dei responsabili che ha votato la destra!!!

  3. avatar-4
    10:10 Giovedì 11 Maggio 2017 enzar il tempo della resa dei conti si avvicina

    la data delle prossime elezioni politiche è ormai vicino e allora si vedrà quale percentuale prenderà nei quartieri popolari la Chiara truffa del 19 giugno 2016.

  4. avatar-4
    08:28 Giovedì 11 Maggio 2017 LuigiPiccolo il sindaco di monopoli ( il gioco )

    Appendino penso sia dagli anni 70 a oggi il peggior sindaco con uno staff di assessori ( al 90percent. ) debuttanti allo sbaraglio (!incompetenti ) i migliori sono riusciti non fare niente e gli altri dei dementi puri !

  5. avatar-4
    08:11 Giovedì 11 Maggio 2017 tandem Campionato nazionale delusioni

    In in effetti Appendino sta insidiando il primato nazionale della delusione degli elettori e non, saldamente detenuto da Renzi che lo ha facilmente strappato a Berlusconi che gareggiava quasi alla pari con Fini....

Inserisci un commento