Trifola

Dicono che… l’europarlamentare di Forza Italia Alberto Cirio abbia curato personalmente ogni dettaglio della due giorni, sabato e domenica prossimi, in Piemonte del presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Fatto su cui è davvero difficile nutrire anche il minimo dubbio dopo aver letto le prime tappe del programma e pure quelle seguenti. L’esordio della visita di Tajani, voluta e favorita in ogni modo dall’albese Cirio, avverrà guarda caso proprio nella città dell’euronorevole: alle 11 e 30 il presidente dell’assemblea di Strasburgo presenzierà all’assemblea della Banca d’Alba. Un’ora più tardi valicherà il confine provinciale per pranzare, a Grana, con i sindaci dell’Astigiano nel cui capoluogo tornerà nel tardo pomeriggio – dopo una capatina al Salone del Libro con Sergio Chiamparino e la sindaca Chiara Appendino – per un brindisi con il candidato sindaco di Asti per il centrodestra Maurizio Rasero. Altro cin cin poco dopo ad Acqui Terme con l’uscente e ricandidato primo cittadino Enrico Bertero. Di nuovo nella Granda lunedì quando, sempre accompagnato dal fedelissimo Cirio, Tajani a Mondovì vedrà i sindaci del Monregalese per poi incontrare le istituzioni economiche regionali, da Unioncamere a Confindustria. A Torino? No, a Cuneo. Sotto la Mole, Tajani andrà ancor prima che al salone allo stadio per vedere la partita e poi, lunedì prima di imbarcarsi a Caselle, per una visita alla Gran Madre. Dicono che tra alcuni esponenti in vista dei berluscones piemontesi si sia rimarcato, con un fil di voce che pareva un sibilo pungente, quell’orientamento molto cuneese della road map tracciata da Cirio per la visita del presidente dell’europarlamento. E c’è chi giura che comparirà anche l’immancabile trifola. Non  stagione, ma in fondo non diceva: come natura crea Cirio conserva?

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