Giustizia: Spataro a Grasso, grazie per essere rimasto "giudice"

"Grazie per essere rimasto 'giudice' anche da senatore e da seconda carica dello Stato". Si è rivolto così il procuratore capo di Torino Armando Spataro al presidente del Senato Pietro Grasso in occasione del conferimento a Torino del titolo Accademico d'Onore. "Grazie perché stai interpretando il tuo ruolo assolutamente fedele a quei principi costituzionali sui quali hai giurato il 5 novembre del 1969, quando sei entrato in magistratura. Grazie per rappresentare un punto di riferimento nelle bufere che spesso ci squassano". Citando poi il curriculum del presidente Grasso, Spataro ha osservato:"pensate che abbia fatto tutto questo per passare alla storia? O che abbia voluto scrivere egli stesso la storia del nostro Paese anziché solo sentenze e atti giudiziari? Ricordate che in qualche occasione si sia presentato nel ruolo improprio di moralizzatore della società o che, a fronte di pur possibili critiche al suo operato, abbia denunciato stati di isolamento patiti ad opera di innominati "poteri forti"?". "La risposta alle mie retoriche domande - ha concluso - non può che essere all'evidenza negativa perché Pietro Grasso è sempre stato convinto che con quei comportamenti i magistrati finiscono con il far credere ai cittadini che il contrasto di ogni tipo di criminalità non li riguardi, che esso sia compito solo della elite di eroi cui essi appartengono, per di più espressione di un potere debole, anzi perdente e rassegnato all'ingiustizia ".

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