BUCHMESSE

Salone del Libro, Torino non tratta

Vertice al Lingotto tra il presidente degli editori Motta e le istituzioni locali. Appendino: “Data e luogo fuori discussione”. Bray: “Il nostro punto di vista non cambierà”

“Ringraziamo Motta per la sua visita, abbiamo fatto una chiacchierata in cui abbiamo ribadito che date e luogo non si toccano”. Lo ha ribadito il sindaco di Torino Chiara Appendino uscendo dall’incontro informale, durato meno di un’ora, oggi al Lingotto con il presidente dell’Aie Federico Motta, il governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il direttore del Salone Nicola Lagioia e Massimo Bray, presidente della Fondazione del Libro, promotrice della kermesse subalpina. “Ci sarà un dialogo continuo. Siamo aperti - ha detto Appendino - nei confronti dell’Aie e degli editori”. Il presidente Chiamparino dice “no a eventi che si cannibalizzano” e precisa che “il Salone in questo periodo è un punto qualificante” e per ora, “non è stata presa nessuna decisione, salvo quella già prevista di incontrarsi dopo il Salone, a bocce ferme e nel più breve tempo possibile prendere una decisione a favore del libro e della lettura”.

“I rapporti sono ottimi con tutti al Salone. È chiaro che ci parliamo, ma del futuro lo faremo alla fine del Salone”, ha confermato Motta, che ha fatto un giro per gli stand prima di prendere parte alla riunione con le istituzioni piemontesi. “Voi – ha detto rivolgendosi ai giornalisti - ci avete descritto come nemici. Purtroppo, non sempre i momenti coincidono con le situazioni. Se l’anno scorso fosse stato un momento diverso nella evoluzione della situazione non avremmo discusso. Noi con il Salone del Libro di Torino non avevamo proprio niente. Lo volevamo prendere”. Al termine si è limitato a dichiarare: “Ho preso atto, si è trattato di un colloquio informale”. E delle prossime elezioni per la presidenza dell’Aie, a giugno, Motta è stato tranchant: “Il presidente lo scelgono gli editori e presumo facciano la scelta migliore per gli interessi dell’Associazione e della categoria. Certo che, credo che la scelta debba esprimere un nome che sappia identificarsi con la categoria e essere un punto di riferimento della categoria stessa. La forza di un’associazione è dimostrata dalla capacità di esprimere un suo proprio rappresentante a capo di quella che è una delle più importanti associazioni italiane” ha sottolineato Motta che potrebbe essere riconfermato alla presidenza anche se comincia a girare anche il nome alternativo di Riccardo Franco Levi.

Esclude un mercanteggiamento anche Bray, presidente: “Non sarà una trattativa. Sarà un confronto delle idee e dei differenti punti di vista, come diceva Italo Calvino, che si potranno incontrare o rimanere distanti. Di sicuro il nostro punto di vista non cambierà” Secondo l’ex ministro “i lettori ci dicono che per il Salone di Torino abbiamo fatto bene”.

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