Correre per restare fermi

“Ma nel nostro paese - disse Alice, che ancora ansava un poco - generalmente si arriva altrove... dopo che si è corso tanto tempo come abbiamo fatto noi”.
“Che razza di paese! - disse la Regina -. Qui invece, per quanto si possa correre si rimane sempre allo stesso punto. Se si vuole andare in qualche altra parte, si deve correre almeno con una velocità doppia della nostra”.

Attraverso lo specchio, Lewis Carroll

Può sembrare quanto meno curioso aprire un articolo di una rubrica che si occupa di politica ed economia con un citazione letteraria, ma nel suo essere opera di fantasia descrive esattamente la situazione del cittadino italiano e la tendenza a scomparire del ceto medio.

In questo periodo di bassi tassi di interesse, molti italiani ne stanno approfittando per procedere a surroghe e rinegoziazione per abbassare la rata del mutuo e ridurre così un’importante voce di costo mensile. Un miglioramento che subito si scontra con il paventato possibile ritorno dell’Imu sulla prima casa e con l’aumento dell’Iva. Da un lato si riduce un costo per subito vedersi annullato il vantaggio da un aumento delle tasse: come Alice si corre per rimanere nello stesso posto. Questo atteggiamento punitivo dello stato di italiano, forse non coscientemente voluto, nei fatti ha portato alla rarefazione del ceto medio. Altro esempio sono gli straordinari falcidiati da una tassazione assurda. Si cerca di portare a casa qualche soldo in più e alla fine si finisce con un pugno di mosche perché scatta un’aliquota maggiore che distrugge il maggiore guadagno.

Altro esempio sono stati i famosi 80 euro elargiti da Renzi che in molti casi i cittadini sono stati costretti a restituire. Un miglioramento che si rivelato un inganno, senza considerare gli aumenti di tasse contemporanei all’elargizione degli 80 euro.

Nel caso delle imprese, i vari regimi forfettari agevolati aiutano ad aprire attività, ma appena si supera la soglia di fatturato aumentano tasse ed adempimenti connessi con conseguenti costi per poter far fronte. Se l’incremento di fatturato non è significativo si rischia di avere un netto inferiore rispetto a quando si aveva un giro d’affari inferiore e il regime agevolato. Per poter avere un miglioramento bisogna incrementare in maniera importante il fatturato in modo tale da più che compensare gli aumenti di costo dovuti alla fine del regime forfettario. Come si dice nel racconto, bisogna correre per rimanere nello stesso posto e correre due volte più veloce per spostarsi.

Si intuisce perché nelle altre nazioni le imprese crescono e diventano in alcuni casi giganti, mentre qui in Italia rimangono sempre microimprese.

Questi fatti sono solo alcuni esempi di come in Italia viene fatto di tutto per frenare il miglioramento economico degli individui. Ogni iniziativa viene frenata e ingarbugliata e tutto viene reso difficile da leggi e regolamenti astrusi e da una burocrazia onnipresente e onnipotente. Il miglioramento viene visto come un nemico anche a livello sociale ove prevale l’invidia e non l’emulazione competitiva. Con queste zavorre è molto difficile poter migliorare e alla fine si è costretti a correre per rimanere nella stessa condizione.

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