PIAZZA SAN CARLO

Sindaca, questore e prefetto Trimurti dell’incompetenza

A Torino si è sfiorata una tragedia, ma nessuno pare assumersi la responsabilità dell’accaduto. Anzi, i vertici delle istituzioni fanno fronte comune per lavarsi le colpe. Fregolent (Pd) si rivolge al ministero dell’Interno e Salvini chiede le dimissioni

Isteria collettiva, panico da “gregge”, autosuggestione di una piazza in preda alla paura. A quasi 48 ore dalla notte folle di piazza San Carlo si preferiscono spiegazioni psicosociali e nessuno, a partire delle istituzioni, si sente in dovere di assumersi le responsabilità di una tragedia scongiurata per un pelo. In attesa delle comunicazioni di Chiara Appendino in Sala Rossa, la politica nazionale inizia ad alzare il tiro. “Non basta che chieda scusa, il problema lì non sono cinque deficienti ma stipare trentamila sardine in piazza, senza vie d’uscita, e non impedire la vendita di centinaia di bottiglie di vetro, che hanno causato i feriti”. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, chiama direttamente in causa la sindaca. “Scelgano loro, ma tra il sindaco, che era allegramente a Cardiff a vedere la partita, e questore e prefetto, che non so che stessero facendo, qualcuno deve pagare. In un Paese normale se qualcuno sbaglia paga”.

Il leader del Carroccio dai microfoni Radio Cusano Campus emette una sentenza senza appello: “Quello che è successo dimostra che sindaco, questore e prefetto non sono in grado di fare il proprio mestiere. Non puoi avere una piazza con trentamila persone stipate, centinaia di venditori abusivi di bottiglie di vetro, mancanza di uscite di sicurezza. Qualcuno oltre che a chiedere scusa dovrebbe trarre le conseguenze di un potenziale e fortunatamente mancato disastro. Questo qualcuno si chiama sindaco, questore e prefetto. Abbiamo rischiato la strage, quando non ci fanno gli attentati riusciamo ad autocostruirceli per incapacità e ottusità. I presunti autori della bravata? Andrebbero puniti e rieducati, però non puoi lasciare in mano a cinque imbecilli il destino di migliaia di persone. Quella gente in quella piazza in quelle condizioni di insicurezza totale non ci doveva essere”.

Chiede conto alle autorità cittadine anche Silvia Fregolent, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera: “È  necessario chiarire se la mancanza di adeguate precauzioni di carattere amministrativo, logistico e di pubblica sicurezza abbia aggravato il bilancio dei feriti di sabato sera”. Rivolgendosi con un’interpellanza urgente al Ministro dell’Interno Marco Minniti che verrà discussa dall'Aula di Montecitorio nei prossimi giorni, la parlamentare renziana individua le “responsabilità” della sindaca Appendino “comprovate ed evidenti”. Quello accaduto in piazza San Carlo “è un fatto gravissimo. Mentre l’Europa è sotto attacco del terrorismo, Torino è l’unica città in cui ci sono stati migliaia di feriti per un falso allarme”. Per la Fregolent “riempire una piazza di persone senza vietare la vendita di bottiglie di vetro, indirizzando le persone verso un solo maxischermo e non prevedendo adeguate vie di fuga è stata una follia. Come è stata una follia, da parte delle autorità competenti, predisporre un servizio d’ordine che non impedisse l’entrata ai venditori abusivi di alcolici e che mettesse assieme le famiglie con i bambini e gli ultras con i daspo. Molti si chiedono oggi se Torino sia una città sicura. Noi non vorremmo che in pochi mesi l’approssimazione ed il dilettantismo della giunta Appendino cancellassero 23 anni di eventi pubblici che avevano animato e risvegliato le piazze della nostra città”.

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7 Commenti

  1. avatar-4
    12:24 Mercoledì 07 Giugno 2017 kriskelvin basta con le piazze aperte a tutto

    Condivido alcune critiche di fondo. Il titolo dell'articolista è sacrosanto con una trimurti che prima di tutto ha dimostrato non solo scarsa competenza, ma sopratutto come al solito incapacità di fare autocritica. Senza dubbio i precedenti con cui il sindaco di prima (quello di "abbiamo una banca") operava nello stesso modo non giustificano Chiara Appendino; avrebbe dovuto cambiare rotta ma non l'ha fatto. Inaccettabile che prefetto e questore si ostinino a continuare a dare le piazze auliche (San Carlo - Castello - Carlo Alberto - Vittorio Veneto) per ogni evento. Ci si renda conto della situazione e si cambi rotta al più presto. Piazza Castello o San Carlo al massimo possono reggere l'arrivo della maratona ma nulla più. I concerti e le partite per la tamarreria cittadina vanno fatti negli stadi, alla Pellerina, in Piazza d'Armi o al Parco Ruffini e non altrove.

  2. avatar-4
    19:05 Martedì 06 Giugno 2017 dedocapellano Tutti ugualmente scadenti!!

    Ma pesate veramente che il sindaco di "abbiamo una banca" o quello che ha fatto controlli sommari alla Tyssen" avrebbero fatto meglio?

  3. avatar-4
    09:00 Martedì 06 Giugno 2017 Bambù io preferisco

    vedere la partita in piazza.

  4. avatar-4
    20:04 Lunedì 05 Giugno 2017 Crisbi Intervento tristissimo...

    Quello letto dalla Sindaca, senza calore, senza punteggiatura, senza umanità. Una macchinetta che lancia parole e non chiede scusa. E' facile vedere gli sbagli altrui, più difficile i propri.

  5. avatar-4
    19:09 Lunedì 05 Giugno 2017 PoveroDumas Non c'entra proprio nulla?

    A dire il vero sul sito ufficiale della Città, tra le varie competenze che il sindaco, e Appendino, hanno tenuto per sé si legge: Eventi, attività e manifestazioni culturali Polizia Municipale e politiche per la sicurezza Protezione Civile C'entra eccome, almeno avesse lasciato queste faccende, non di poco conto, ad altri

  6. avatar-4
    17:55 Lunedì 05 Giugno 2017 dedocapellano Sindaco Appendino inadeguata ma non per quanto è successo in San Carlo!!

    La maggioranza di chi fa politica da anni "per mestiere" è al meglio "inadeguata" e quelli che oggi accusano la sindaco Appendino di negligenza e ne chiedono le dimissioni sono i peggiori in assoluto in quanto non hanno neanche la buona creanza di stare zitti non sapendo neanche come si siano svolte le dinamiche dell' "incidente". poi che la Sindaco di Torino sia inadeguata alle aspettative di chi l'ha votata è un fatto certo....... ma non centra nulla con quanto è successo in piazza San Carlo.

  7. avatar-4
    16:20 Lunedì 05 Giugno 2017 runmail Non è più il tempo di organizzare eventi del genere in una piazza

    Gli spagnoli davanti a noi anni luce e non solo per il risultato calcistico. Lo stadio Bernabeu è stato allestito ad hoc per assistere allo spettacolo, il luogo ideale per godersi lo spettacolo con i controlli sulla sicurezza e i bar autorizzati per la distribuzione delle bevande, a Torino si è scelta la piazza senza o con sicuramente pochissimi controlli, lasciata allo sbando in balia di migliaia di tifosi accalcati come pulcini in un allevamento intensivo per cui tutti proviamo pena. E' ora di svoltare, non è più il tempo, considerando gli eventi degli ultimi anni concedere queste autorizzazioni. E se fossero arrivate il doppio o il triplo delle persone ? Lo stadio rimane l'unica soluzione per assistere in sicurezza, la Juve avrebbe dovuto fare come ha fatto il Real, la sindaca non doveva autorizzare l'evento in questo modo e questore e prefetto avrebbero dovuto mettere più uomini a controllare considerando che abbiamo nel comune di Torino 1800 Vigili urbani, il 5 reparto Celere e il Battaglione Carabinieri di Moncalieri. Riguardo al commercio delle bottiglie di vetro poi.... no comment !!!!! In questo paese molti commettono reati, perchè nel 90/95 percent. dei casi la si fa franca e questo riguarda tutti i settori, dalla non emissione degli scontrini fiscali, ai parcheggi selvaggi, agli escrementi dei cani non raccolti dai proprietari, alle corsie preferenziali alla mercè di chiunque, ai mezzi pubblici piene di persone non paganti ecc ecc. Il reato non paga ??? Sarà...... ma qui a pagare mi sembra che siamo sempre i soliti noti.

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