PIAZZA SAN CARLO

Questore sulla graticola

Sanna sente il fiato sul collo. Emergono vistose lacune nella prevenzione maldestramente coperte da giustificazioni insostenibili. Domani il ministro Minniti a Torino, mentre si aggravano le condizioni di una delle donne rimaste ferite sabato - VIDEO

A tre giorni dalla folle notte di piazza San Carlo non sono ancora chiare le dinamiche né accertate le responsabilità di quanto accaduto tra le 22 e le 23 di sabato scorso, tra il terzo gol del Real Madrid e la fine dell’agonia juventina. Lo stesso ministro degli Interni Marco Minniti, cui certamente non mancano i canali d’informazione, ha deciso di far saltare tutti i suoi impegni politici (era prevista la sua partecipazione a un incontro a Grugliasco) e di recarsi a Torino domani per sincerarsi delle condizioni dei feriti che ancora affollano gli ospedali e,soprattutto, per cercare di comprendere cosa è andato storto, parafrando la sua frase di ieri.

Allo stato attuale emerge con chiarezza l’inadeguatezza del sistema di protezione che Comune di Torino, prefettura e questura avrebbero dovuto allestire in occasione di un evento di grande richiamo. Per questo anche l’operato della “Commissione provinciale di vigilanza” sugli spettacoli pubblici - in cui siedono tutti gli organismi sopra citati, oltre ai rappresentanti di Asl, Vigili del fuoco e altri - entrerà al vaglio della Procura di Torino nell’inchiesta aperta ieri. Due i filoni su cui si stanno concentrando gli inquirenti: da una parte le responsabilità di chi ha innescato il panico in piazza ed, eventualmente, con quali fini; dall’altra le eventuali omissioni degli organi preposti alla prevenzione, al controllo e alla sicurezza dei 30mila di piazza San Carlo.

C’è un’indagine in corso, gli enti stanno predisponendo le proprie verifiche interne e certo il titolare del Viminale non ha alcuna intenzione di inserirsi in dinamiche già abbastanza complesse e intricate; per questo si guarderà bene dall'interferire con il lavoro della magistratura, limitandosi a visitare le vittime ancora ricoverate negli ospedali cittadini, quasi sicuramente accompagnato dal prefetto Renato Saccone. Del resto la sorte di alcinidi questi feriti, la donna di 63 anni che ha subito lo schiacciamento toracico e per quale è stato necessario un nuovo intervento chirurgico, e quella della 38enne che travolta dalla folle è stata in arresto cardiaco, potrebbe far precipitare la situazione, compromettendo la posizione (anche sul fronte giudiziario) dei responsabili della sicurezza.

Tra questi a sentire il fiato sul collo è il questore Angelo Sanna. Insediatosi a Torino appena un mese fa sente la sua poltrona di corso Vinzaglio farsi di ora in ora sempre più calda. A lui, in particolare, viene contestata una insufficiente valutazione dei pericoli connessi a una piazza gremita, come quella della notte di Champions, e la confusione generata dalle dichiarazioni sulla presunta incostituzionalità della delibera anti-vetro, da molti interpretate come un tentativo maldestro di salvaguardare le mancanze della sindaca Chiara Appendino  e così annacquare le proprie (la Consulta, infatti, ha dichiarato incostituzionali le ordinanze “permanenti”, buone per tutte le occasioni, mentre sono consentite le ordinanze “ad hoc”, temporanee, fatte per una determinata circostanza. In buona sostanza ciò che fu bocciato, perché incostituzionale, era il potere dei sindaci di derogare in modo assoluto e permanente alla legislazione nazionale con loro ordinanze).

Non solo. La direttiva emessa pochi giorni prima dal capo della polizia Franco Gabrielli sulla gestione di eventi di massa, con un protocollo in gran parte disatteso dalle autorità torinesi, è un'altra tegola sulla finora brevissima esperienza di Sanna nel capoluogo piemontese. Secondo tale disposizione, infatti, gli organizzatori di eventi dovrebbero far fronte a un “servizio di stewardship calibrato in relazione alle esigenze per garantire un’adeguata sicurezza”, ma soprattutto viene imposto alle forze dell’ordine lo svolgimento di “adeguate ed appropriate misure di autotutela, specie a salvaguardia della propria e altrui incolumità”. Per la sicurezza degli eventi “che attrarranno un elevato numero di persone”, si legge ancora, occorrerebbe predisporre delle “aree di rispetto e/o pre-filtraggio” dove controllare in modo mirato le persone, valutando l’installazione di barriere anti-auto per impedire l’accesso ai veicoli nelle aree pedonali. Nel documento, infine, si chiede di intensificare “con il massimo impegno le attività di prevenzione a carattere generale e di controllo del territorio”, con l’attuazione di “attenti servizi di vigilanza, anche a largo raggio, nelle aree interessate”. Dovrebbe esserci infine una “pianificazione accurata dei servizi, con sopralluoghi e verifiche congiunte”, disponendo “attenti controlli con frequenti e accurate ispezioni e modifiche”. Tutto ciò che non sarebbe avvenuto in piazza San Carlo nelle ore antecedenti la proiezione della partita.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    20:03 Martedì 06 Giugno 2017 tandem Poche storie

    Le carenze sono più che evidenti, e le responsabilità di ordine pubblico sono stabilite dalla legge, per cui paghino TUTTI i responsabili, politici e non, punto e basta.

  2. avatar-4
    20:00 Martedì 06 Giugno 2017 ALIENO1951AC L'AMMINISTRATORE DELEGATO DELLA SICUREZZA E' IL PREFETTO O IL QUESTORE ?

    INIZIA IL SOLITO BALLETTO ALLA SCHETTINO. IN UN'AZIENDA SERIA, PICCOLA O MULTINAZIONALE CHE SIA, IL PRIMO A DOVER PAGARE E' L'AMMINISTRATORE DELEGATO E RAPPRESENTANTE LEGALE DELLA SOCIETA', IL CEO, POI SEGUE IL DIRETTORE GENERALE, IL MANAGING DIRECTOR, E COSI' VIA. ALLORA IN QUESTA REPUBBLICA ITALIANA I GIURISTI, POLITICI E POLITICANTI POSSONO STABILIRE UNA VOLTA PER TUTTE QUALI SONO I GRADI DI REPONSABILITA' - EVIDENTEMENTE COLLEGATI AGLI STIPENDI ED AI PINGUI PRIVILEGI AGGIUNTIVI (FRINGE BENEFITS) CHE COSTORO RICEVONO QUOTIDIANAMENTE DAL POPOLO ITALIANO ? A SCALARE I LIVELLI SONO: IL PREFETTO, POI IL QUESTORE (LOCALI ED (ENTRAMBI DI CARRIERA, CHE DOVREBBERO FARE DELLA SICUREZZA IL LORO MESTIERE) ED IL SINDACO DEL MOMENTO. O INIZIA IL BALLETTO ALLA SCHETTINO ? ALTRO CHE INDAGATI IGNOTI. COMINCI DAL TRIBUNALE... ED E' INACCETTABILE CHE IL SINDACO SIA IN GRAN BRETAGNA CON UN EVENTO COME QUELLO A TORINO: 30.000 PERSONE IN 12.000 METRI QUADRATI SIGNIFICA 2,5 PERSONE PER OGNI METRO QUADRO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! MINNITI E GABRIELLI MEDITATE, MEDITATE E NON PONTIFICATE DA ROMA... SAREBBE BASTATO IL MIO BARBIERE PER GIUDICARE I RISCHI ED IMPEDIRE LE SOLITE FOLLIE ITA-GLI-OTE IN MONDOVISIONE.

  3. avatar-4
    18:12 Martedì 06 Giugno 2017 LuigiPiccolo Complimenti M5S

    Il sindaco Appendino si rende conto delle proprie colpe si o no ???! Un po' di autocritica riesce metterla in funzione ?

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