PIAZZA SAN CARLO

L’inferno di Torino farà scuola, ma “nessuna caccia al colpevole”

Il capo della Polizia Gabrielli annuncia una nuova circolare per “mettere a punto modalità comportamentali” e “gestire situazioni simili”. L’inchiesta giudiziaria accerterà le responsabilità, ma è “un esercizio sterile mettere qualcuno sul banco degli imputati”

“Cosa non ha funzionato lo dirà l’inchiesta giudiziaria, perché le 1.500 persone ferite hanno diritto di sapere se qualcuno ha sbagliato e dove, ma mi sembra un esercizio sterile mettere ogni volta qualcuno sul banco degli imputati”. Lo ha detto il capo della Polizia Franco Gabrielli a proposito di quanto accaduto in piazza San Carlo a Torino in occasione della finale di Champions, sottolineando che il Dipartimento sta lavorando ad una circolare per gestire al meglio situazioni simili che si dovessero ripresentare in futuro.

«Stiamo cercando di capire quello che è successo - ha spiegato - non tanto per evidenziare le responsabilità, ma per mettere a punto tutta una serie di modalità comportamentali che ci possano aiutare a gestire situazioni di questo tipo. In una nuova circolare metteremo in fila una serie di elementi, perché c’è confusione tra security e safety e perché spesso in Italia vale il concetto “tutti responsabili nessun responsabile”».

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1 Commenti

  1. avatar-4
    17:44 Mercoledì 07 Giugno 2017 osservatore22 Sprotezione civile

    Ma ci vuole una inchiesta per capire cosa non ha funzionato in piazza San Carlo? 1-dare una piazza gratis a società a fini di lucro. 2- mettere 30000 persone pigiate in piazza senza fornire acqua, sedie , wc. Cosa dovevano fare secondo voi? Stare in piedi per 4 ore senza bere e fare pipì? Nessuna sicurezza interna, nessuna sorveglianza è già tanto che ci siano stati 1500 feriti invece di 1500 morti. Se ci fosse stato un vero attentato ai voglia la mattanza. Certo siamo sempre genuflessi ai voleri degli Elkann-Agnelli vero Appendino?

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