PALAZZO CIVICO

Rimpasto tra i mal di pancia grillini

I consiglieri pentastellati ingoiano il rospo ma faticano a digerire le giravolte della sindaca e dei suoi passacarte. Tra diserzioni e musi lunghi prende forma la corrente dei movimentisti vicina a Montanari. Resta il mistero sul siluramento della Giannuzzi

Uscita dalla porta, l’assessora all’Ambiente del Comune di Torino Stefania Giannuzzi rientrerà dalla finestra? L’unico elemento che avrebbe dovuto chiarire Chiara Appendino in questo stanco rituale da prima repubblica rimane avvolto nel mistero. “Avrà un incarico tecnico” sono le sue parole: ma di che tipo? E, soprattutto, pagato da chi?

In aula i volti dei consiglieri pentastellati restano cupi: la settimana appena trascorsa ha lasciato il segno in un gruppo spaccato al suo interno tra lealisti (alla sindaca e al suo cerchio magico) e movimentisti proprio nel giorno in cui il numero uno della truppa Alberto Unia viene premiato con l’ingresso in giunta e la pattuglia grillina finisce sotto la guida di Chiara Giacosa. Da giorni la sindaca, assieme al presidente del Consiglio Fabio Versaci, gioca a tetris per inserire ogni pezzo del mosaico e provare così a sedare il malcontento che serpeggia in modo sempre più rumoroso. Intanto Federico Mensio, per un anno assessore ombra all’Ambiente, secondo i rumors della vigilia pronto a prendere il posto della Giannuzzi, non si è neanche presentato in aula, ufficialmente per impegni improrogabili. Il rimpastino di una Appendino sempre più in versione Forlani non è bastato a serrare i ranghi e non è un caso che a Unia siano state affidate pure le deleghe ai rapporti con il Consiglio, strappate dalle mani del vicesindaco Guido Montanari. Con il passare del tempo, infatti, il numero due della giunta, sempre più attapirato nel ruolo di supermarket promoter, ha utilizzato la sua loquela come un canto delle sirene cui alcuni consiglieri pare siano risultati particolarmente sensibili: si fanno i nomi di Damiano Carretto e Daniela Albano, sono loro i cosiddetti movimentisti. Leali con la giunta ma da una posizione critica. C’è poi Monica Amore, vicinissima al “reietto” Vittorio Bertola, e secondo un insider interno alla pattuglia grillina sempre più isolata dopo aver manifestato più volte i suoi dubbi sulla gestione di alcune partite da parte dell'amministrazione. Un isolamento evidenziato plasticamente anche dalla sua posizione in aula. “Non provate a dividerci o a dividere il gruppo e la giunta” è stato l’ultimo monito di Unia nella veste di capogruppo rivolto alle opposizioni. Il non detto è che hanno già fatto tutto da soli, le minoranze possono limitarsi a osservare.  

Difficile d’altronde, comprendere tutte le giravolte di Appendino e dei suoi “passacarte” in questi ultimi sette giorni a partire dal defenestramento della Giannuzzi: “Una scelta che nulla ha a che fare con piazza San Carlo” continua a ripetere la sindaca, senza spiegare però quali siano allora le sue colpe. Perché è stata cacciata dall’oggi al domani? “Il vero nodo non è la squadra ma il tema del ruolo politico abnorme del capo di gabinetto”, Paolo Giordana, per gli esponenti dell’opposizione l’autentico sindaco di Torino.

Come da tradizione, invece, la prima cittadina parla senza offrire risposte: ribadisce la ripartizione delle deleghe con l’assessore allo Sport Roberto Finardi che avrà in carico anche Sicurezza e Polizia municipale; Marco Giusta che assume il decentramento; Francesca Leon che ottiene le manifestazioni culturali (ma non i grandi eventi) e infine Paola Pisano che si fa carico delle Partecipate. La verità che Appendino cela è che Giannuzzi è stata sacrificata poiché sul campo ha dimostrato la sua inadeguatezza (in barba alla call pubblica) e che, esattamente come fece Piero Fassino durante il suo mandato, per tamponare le rimostranze del principale gruppo di maggioranza ha sacrificato la sua assessora più debole (ai tempi di Fassino toccò alla dipietrista Maria Cristina Spinosa) per premiare il capogruppo della principale forza di maggioranza. Oggi il rimpasto è nel nome di Alberto Unia, tre anni fa di Stefano Lo Russo. È esattamente la stessa liturgia, alla faccia dei curriculum e delle call pubbliche.

print_icon

6 Commenti

  1. avatar-4
    10:05 Martedì 13 Giugno 2017 nervino false promesse e bocciati 2

    la seconda cosa chiara è chi sono al momento, non sarà mica finita qui, i più bocciati dopo nemmeno un anno, bocciati dalla stessa sindaca che in autonomia da le deleghe e le toglie, e prima della giannuzzi, vengono sicuramente il capogabinetto, che da richelieu passa a passacarte, lavoro pesante visto che abbiamo letto ha uno staff di 150 persone ... ma regina incontrastata delle bocciate dalla sindaca è lei, la sindaca Chiara che dopo 11 mesi si toglie 4 deleghe, 4!!! evidentemente per manifesta auto incapacità: sicurezza, decentramento, partecipazione e manifestazioni culturali. Bisogna ammettere che è stata molto meritocratica nel togliere a chi è stato non soddisfacente ...

  2. avatar-4
    09:58 Martedì 13 Giugno 2017 nervino false promesse e bocciati 1

    questo rimpasto sancisce senza ombre di dubbio almeno 2 cose: 1) l'incapacità del "richelieu passacarte" che assieme alla sindaca ha dichiarato in campagna elettorale un piano di riorganizzazione della macchina comunale, da lui ampiamente conosciuta visto che la vive da collaboratore e poi dipendente da 20 anni, e noi paghiamo, che avrebbe avuto la geniale attribuzione di 1 direttore ad 1 assessore, cosa non vera già prima, vedi deleghe rolando, posrt, etc ed ancora di piu oggi, si è quindi tornati alla situazione precedente in ciu ad 1 assessore corrispondono piu direttori. E non è un delitto, ma se lo affermi e poi ti rimangi tutti o ci sei o lo fai ...

  3. avatar-4
    09:52 Martedì 13 Giugno 2017 Moby72 Dice bene

    Lo spiffero: Appendino sempre più in versione Forlani. Forse Fassino non era poi così male, dopotutto....

  4. avatar-4
    20:39 Lunedì 12 Giugno 2017 patty La cosa peggiore è che sta facendo le stesse cose di Fassino e del Pd.

    Solo che riesce a farle anche peggio. Auguri.

  5. avatar-4
    20:13 Lunedì 12 Giugno 2017 LuigiPiccolo L' Appendino sembra una bambina capricciosa

    Io mi chiedo ma la colpa è sempre di qualcun'altro ... ma in casa del sindaco non ci sono specchi???!!!!

  6. avatar-4
    18:49 Lunedì 12 Giugno 2017 PassatorCortese Ma nooooo!!!

    La Giannuzzi è stata esautorata perché è di fede granata. Lo sanno tutti!!

Inserisci un commento