ELEZIONI

Asti, testa a testa Motta-Cerruti
ma potrebbe rimetterci Rasero

Dopo l'ennesimo colpo di scena la commissione elettorale del Tribunale si è presa una notte prima di verificare l'ultimo verbale. Comunque vada incombe sul voto il ricorso al Tar del candidato escluso (chiunque sia)

Resta sul filo di lana la sfida fra Angela Motta (Pd) e Massimo Cerruti (M5s) per il posto al ballottaggio nelle elezioni di Asti, ma chi rischia di rimetterci, paradossalmente, potrebbe essere proprio Maurizio Rasero, il candidato del centrodestra che al primo turno ha ottenuto oltre il 47 per cento delle preferenze e che, almeno secondo la logica, dovrebbe avere la vittoria in tasca. A 48 ore dalla chiusura dei seggi, infatti, ancora non è stato possibile definire chi tra Motta e Cerruti abbia ottenuto più voti. La candidata democratica era avanti di 13 preferenze lunedì pomeriggio, oggi il ribaltone con il grillino che la sorpassa di 50. Dopo una ennesima verifica sui verbali risulterebbe avanti la Motta di due voti: un distacco talmente esiguo che ha imposto agli addetti della Commissione elettorale del Tribunale di Asti un’ulteriore riflessione, rimandando tutto a domani mattina, ore 9.

Le verifiche continuano a essere condotte, però, non riconteggiando i voti, poiché per legge gli scatoloni con dentro le schede elettorali non possono essere aperti fino a dopo le elezioni, a fronte di un ricorso al Tar; si sta invece verificando la corrispondenza tra i dati trasmessi da ogni seggio e i verbali ed è proprio lì che si sono verificate delle incongruenze. Tutto ruota intorno al seggio numero 40, quello che sarà preso in esame domani.

Quel che appare molto probabile però è che, qualunque sia il responso, il candidato escluso dal secondo turno avrebbe ottime ragioni per ricorrere al Tar e chiedere il riconteggio dei voti, scheda per scheda, un’iniziativa che potrà essere avviata solo dopo l’esito del ballottaggio. Per questo chi rischia di più oggi è proprio Rasero che ha il vento in poppa con oltre 30 punti percentuali da gestire sul suo sfidante (chiunque esso sia), ma che potrebbe essere costretto a dover rigiocare la partita qualora un eventuale riconteggio sancisse l’ennesimo colpo di scena, premiando il candidato escluso. 

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