PALAZZO LASCARIS

La Regione “scorda” il piano casa

Giunta e maggioranza si "dimenticano" di prorogare la legge 20, in scadenza tra 15 giorni. Arriva in soccorso l'opposizione con un provvedimento firmato da Vignale (Mn)

La giunta “dimentica” di prorogare una legge e in soccorso arriva… l’opposizione. Succede in Regione Piemonte dove Gian Luca Vignale, capogruppo del Movimento Nazionale di Storace e Alemanno, ha presentato una proposta di legge per scongiurare la decadenza del piano casa e la sopravvivenza della legge 20 del 2009. Da settimane l’assessore all’Urbanistica Alberto Valmaggia sollecita l’approvazione di una norma definitiva, la maggioranza per contro aveva comunicato che mai sarebbe riuscita a farla approvare entro il 30 giugno e così questa mattina in commissione, per evitare il peggio, è arrivato il documento della destra che sposta la scadenza della norma dal 30 giugno 2017 al 30 giugno 2018. La legge permette una serie di aumenti di cubature in deroga al piano regolatore, interventi di demolizione e ricostruzione anche nell’ambito dell’edilizia artigianale e produttiva e turistico ricettiva. Un intervento chiesto a gran voce dalle associazioni dei costruttori e dei geometri che a questo punto andrà in commissione lunedì come unico punto all’ordine del giorno e potrà essere approvato in aula agevolmente entro la fine del mese. Così ora la maggioranza avrà un altro anno di tempo per studiare una norma definitiva. Un incidente minimizzato dalla presidente della Commissione Urbanistica Nadia Conticelli (Pd) che ammette: “Lo avremmo fatto noi ma Vignale è stato più lesto di tutti”. Poi Conticelli spiega: “La vera scommessa è di approvare una norma che renda stabile la possibilità di variare i piani regolatori da parte dei consigli comunali attraverso una delibera con ampliamenti fino al 20 per cento, quando il piano regolatore non lo consenta già, ma legati ad adeguamenti statici o di risparmio energetico”.

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