COMUNALI 2017

La Rossa tra il gatto e la volpe

Incontro top secret tra il vecchio ras socialista Borgoglio e l'attempata faina democristiana Cavallera. Manovre in vista del ballottaggio di Alessandria per dirottare il Quarto Polo verso il centrodestra e ostacolare la sindaca Pd

I più perfidi lo ambientano su una panchina dei giardinetti, i meno tranquilli sorvolano sul dove e si agitano pensando al perché. Di certo l’incontro tra la vecchia volpe socialista Felice Borgoglio e il gatto dalle sette vite politiche (la prima democristiana, quella attuale berlusconiana) Ugo Cavallera è l’ennesima variabile che fa impazzire schemi e previsioni in vista del ballottaggio per l’elezione del sindaco di Alessandria. Molti ne parlano, non pochi nel centrosinistra ne temono i possibili effetti. Perché lui, Borgoglio, autore e regista della Mandrakata ai danni del sindaco uscente Rita Rossa con la lista civica del Quarto Polo affidata a Oria Trifoglio ancora non si sa bene cosa pensi di fare di quell’11,54% raccolto al primo turno.

Questa sera candidati e sostenitori si troveranno, per la prima volta dopo il voto, per discutere e soprattutto per decidere chi appoggiare: la Rossa o il suo avversario, il leghista Gianfranco Cuttica di Revigliasco a capo della coalizione con FdI e Forza Italia di cui Cavallera in barba alla somiglianza con Fernandel in don Camillo, resta il Cardinale Azzurro in Piemonte e Papa nella sua città? A botta calda la Trifoglio aveva ribadito come la formazione politica aggregata attorno a sé (e a Borgoglio) abbia ottenuto un buon risultato, anche se non quello sperato, da un elettorato “che non è di destra”, ma anche “che è critico verso la sinistra” intesa come Pd e governo uscente della città.

Pezzi della sinistra rifondarola, ambienti dell’Anpi (a partire dalla vicepresidente nazionale, l’ex senatrice Carla Nespolo protagonista di una querelle a poche settimane dal voto per via della presenza di un ex esponente di Forza Nuova in lista il quale si sarebbe poi fatto da parte), ex piddini delusi, ma anche una parte di elettorato non poi così lontano dal centrodestra e certamente ravvicinabile a questo in virtù del sentimento anti-Rossa: c’è questo e altro nel patrimonio elettorale che Borgoglio (sotto lo sguardo interessato dell’ex ministro della Salute Renato Balduzzi, altra figura di peso dietro le quinte, anche se non troppo, del Quarto Polo) ha costituito domenica scorsa.

Una dote pesante il cui destino potrà forse essere svelato dopo la riunione di questa sera, o forse restare con la non improbabile libertà di voto data come indicazione, in un’apparente zona grigia. Come i capelli del gatto e la volpe. Chissà se quel loro incontro è stato casuale, oppure come cantava Bennato, saranno “in società”?

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1 Commenti

  1. avatar-4
    22:48 Sabato 17 Giugno 2017 Pietro Luigi Garavelli Tira aria di .....

    In Alessandria tira aria di ribaltone . Tuttavia al di là delle manovre dei "Notabili" conterà di più quanti Cittadini andranno a votare, partendo la Rossa dal solito zoccolo duro di 12000 voti. Che poi vincere un Comune con le casse vuote di una Nazione fallita, non penso sia cosi bello .....

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