SACRA RUOTA

Mirafiori non lascia, raddoppia

Nel primo semestre dell'anno lo stabilimento torinese di Fca passa dalle 12mila vetture dello scorso anno a oltre 27mila. Leggera flessione per Grugliasco. Ormai imprescindibile il secondo modello per raggiungere la piena occupazione

È più che raddoppiata la produzione di auto a Mirafiori nei primi sei mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo stabilimento di Torino è passato da 12.474 vetture a 27.191 con un incremento del 118 per cento. Un dato reso noto dalla Fim Cisl che riporta le lancette indietro nel tempo a prima del 2012, quando nel grande stabilimento torinese si producevano Musa e Idea. L’aumento della produzione è spinto dal nuovo suv Maserati Levante, realizzato già da gennaio, su due turni, con una produzione giornaliera intorno alle 150 unità. La produzione del Levante si è attestata intorno alle 18.570 unità rispetto alle 4.654 del 2016. Un buon risultato è stato riscontrato anche dalla piccola Alfa Romeo Mito, con i suoi 8.621 veicoli, superando del 10,2 per cento il dato semestrale del 2016. Questi volumi hanno ridotto ulteriormente l’impatto del Contratto di Solidarietà sulla forza lavoro. Mediamente sono circa 500 le persone in solidarietà. Ma, spiega la Fim, “per raggiungere la piena occupazione e determinare il probabile ingresso di nuovi assunti è fondamentale la partenza del secondo modello per Mirafiori previsto nel secondo semestre 2018”.

In leggera flessione, invece, lo stabilimento Maserati di Grugliasco dove si producono la Ghibli e la Quattroporte. Nel primo semestre sono state costruite 8.912 vetture rispetto alle 9.834 del 2016. Attualmente i 1.725 addetti (1499 operai e 226 impiegati e quadri)dello stabilimento sono stati coinvolti da un periodo di cassa integrazione che è terminata il 3 luglio 2017. La produzione del modello consentirà una ripresa dei volumi complessivi nella seconda metà dell’anno.

A livello nazionale, la produzione negli stabilimenti italiani di Fca è cresciuta nel primo semestre 2017 del 12,9% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso, grazie all’incremento dei modelli Alfa Romeo Stelvio e Giulia e del suv Levante di Maserati. Anche quest’anno si supererà quota 1 milione considerando anche i veicoli commerciali di Fiat Professional. “Vengono ampiamente raggiunti i volumi pre crisi con un incremento di oltre il 70 per cento negli ultimi quattro anni - afferma il segretario nazionale della Fim Ferdinando Uliano -. Le auto di fascia medio-alta prodotte nel 2012 rappresentavano solo il 20 per cento dei volumi, mentre nel 2016 hanno raggiunto il 59% e nei primi sei mesi del 2017 è stato superato il 60 cento.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    12:49 Mercoledì 05 Luglio 2017 ALIENO1951AC MIRAFLORES COME AVEVA PURTROPPO PREVISTO L'EDORARDO DIMENTICATO

    MIRAFIORI E' LA LAPIDE DI UN SUICIDIO TECNOLOGICO NAZIONALE. IN GERMANIA UNA SITUAZIONE COSI' NON SAREBBE MAI SUCCESSA PER IL LORO MERCATO AUTOVEICOLISTICO DEI BRANDS MERCEDES, BMW E VW, PORSCHE, OLTRE CHE LE ITALIANE LAMBORGHINI, BUGATTI... DA PIANGERE ! SE MARCHIONNE SI FOSSE RECATO PER UNA PROPOSTA ANALOGA DALLA MERKEL PER PORTARSI IL FAGOTTO IN USA DEI MARCHI TEDESCHI - OLTRETUTTO SENZA PAGARE UN EURO DI PENALE DEI 130 MILIARDI DI EURO (ATTUALIZZATI) OTTENUTI DAL 1899 DALLA FONDAZIONE DELLA FIAT, E CON CASSA INTEGRAZIONE PERPETUA A CARICO DI NOI ITALIANI, PER QUEI POCHI DIPENDENTI RIMASTI A PRODURRE VOLUMI IRRISORI DI PRODUZIONE (IN UN ANNO IN ITALIA PARI A 3 SETTIMANE DELLA SOLA MIRAFIOR), LA MERKEL AVREBBE INSCATOLATO IN UN CONTAINER DI SOLA ANDATA IL CEO ITALO-CANADESE CON DESTINAZIONE COATTA CANADA ED ELIMINATO IL VISTO PER LA GERMANIA, ANCHE PERCHE' MARCHIONNE PAGA LE TASSE IN SVIZZERA CON UN'ALIQUOTA INFERIORE A QUELLA DI UN PENSIONATO DELLA SCUOLA ITALIANA (25percent. PER 1.600 EURO MENSILI +13^) PER I 50 MILIONI ANNUI ( uguale 139.000 EURO AL GIORNO ) MALCONTATI OLTRE A PREMI AGGIUNTIVI (STOCK OPTIONS). QUESTO IN GERMANIA SI CHIAMA " INTERESSE NAZIONALE STRATEGICO" E NON C'E' GIUSTIFICAZIONE DELLE BANCHE O DELLA PROPRIETA' O DELLA GLOBABALIZZAZIONE CHE TENGA ! LA SOLITA ITALIETTA SCHETTINIANA DEI GRANDI STATISTI FANTOZZAINI (PIEMONTESI, TOSCANI, ECC.), INVECE, PROSTRATI GLI BACIANO LE 2 SCARPE ANDANDO, A NOSTRE SPESE, FINO IN USA, A CHI E' SCAPPATO CON IL BOTTINO NAZIONALE ! ! ! MR. TRUMP RESTITUISCI LA FIAT ALL'ITALIA PER I NOSTRI GIOVANI, AFFINCHE' TROVINO LAVORO ASSIEME AI TANTI IMMIGRATI CHE ARRIVERANNO PER ANNI, PERCHE' I NS. NIPOTI NON SIANO COSTRETTI A FAR I BADANTI DEI CINESI. LORO SONO 1,3 MILIARDI DI MOSCHE ED API LABORIOSISSIME, NOI 60 MILIONI DI INDIVIDUALISTI SFATICATI E RINCOGLIONITI SEMPRE PIU' POVERI, TRANNE I TANTI E SOLITI CORROTTI NEL DNA, CHE PURTROPPO S'ARRICCHISCONIO ANCHE SENZA LA FIAT...

  2. avatar-4
    23:46 Martedì 04 Luglio 2017 Pacioc ci sono ruote e ruote...

    La Volkswagen durante la crisi ha riportato in Germania gran parte della produzione dislocata nei Paesi dell'Est Europa, per salvaguardare l'occupazione nel proprio Paese. Lo stesso ha fatto la Ducati, a guida Vokksvagen a riportare a Bologna parte delle produzioni in Indonesia e Brasile. Non mi risulta che la direzione della VW sia in mano a comunisti sfegatati, anzi. La FCA invece cosa fa? Costruisce in Serbia la 500 pagando gli operai a 300 euro al mese scarsi e la rivende in Italia a prezzi vergognosamente alti! E a Torino si promettono ENORMI BUFALE senza prospettive serie di mercato come i SUV di lusso e i sindacati, almeno quelli che sono diventati "gialli", come si diceva una volta, cioè "filopadronali".......plaudono. Poveri lavoratori italiani, ormai spaventatissimi e terrorizzati da perdere quel pochissimo lavoro che hanno, cioè facilmente ricattabili. Fissi un sindacalista, di quelli che Marchionne riconosce in FIAT, mi vergognerei come un cane.

  3. avatar-4
    21:40 Martedì 04 Luglio 2017 Ierre Nostalgia

    È verissimo tutto quello che dice, caro Pacioc, ma è inutile guardare indietro, i bei tempi della FIAT anni '60 ( belli dal punto di vista occupazionale, naturalmente ) non torneranno mai più. La ruota ha fatto un giro completo.

  4. avatar-4
    17:33 Martedì 04 Luglio 2017 Pacioc Et voilà...

    Le grandi battaglie della FIM CISL sono state vittoriose! A Mirafiori si è raddoppiata la produzione! Ben 27191 vetture!!! ahahahahahhh....ma vi ricordate quante auto si producevano in quello stabilimento? MILIONI!!!! La FIM lo sa che in Italia la sola Ducati di Bologna produce oltre 60.000 motociclette all'anno dopo che è stato comprato il pacchetto di maggioranza dalla Volkswagen che ha presentato un piano industriale serio? Infine, lo sa quante auto produce la FCA in complesso nel mondo?...Ben altri numeri. Verifichino i dati, per favore poi decidano se la attuale produzione di Mirafiori e pure di Grugliasco è degna o no di Torino, città che rappresenta un pezzo importantissimo della storia dell'auto a livello mondiale.

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