AFFARI & FINANZA

Gavio sbarca negli Stati Uniti

Dopo l'acquisto della brasiliana Ecorodovias che l'ha portato a diventare il quarto operatore autostradale al mondo, attraverso Itinera entra nel mercato statunitense delle grandi infrastrutture. Un gruppo sempre più globale che sta cambiando pelle

Mentre in Italia sembrano lontani da sciogliersi i nodi sul Codice degli appalti che lanciano segnali di inquietudine sul posto di lavoro per oltre duemila dipendenti impiegati nella manutenzione autostradale del Gruppo Gavio, gran parte dei quali in Piemonte , il colosso imprenditoriale di Tortona sbarca in maniera pesante sul mercato statunitense delle costruzioni. A pochi giorni dallo sciopero proclamato per lunedì prossimo a fronte degli annunciati 2.044 esuberi (moltissimi dei quali in provincia di Alessandria), diretta conseguenza del divieto, contenuto nella nuova normativa, di assegnare lavori di manutenzione senza gare ad imprese dello stesso gruppo, la holding guidata da Beniamino Gavio guarda oltre oceano.

L’azienda ha, infatti,  annunciato l’acquisizione da parte di Itinera (società attiva nelle costruzioni di grandi infrastrutture) della partecipazione di controllo nel capitale della statunitense Halmar International entrando così nel mercato americano delle costruzioni. Il valore dell’operazione è pari a 60 milioni di dollari (di cui 50 milioni a titolo di corrispettivo e 10 milioni quale apporto di equity). Halmar figura tra le prime cinque imprese di costruzioni operanti nell’area metropolitana di New York nel settore della realizzazione di infrastrutture di trasporto (strade, autostrade, ferrovie, metropolitane, aeroporti, ponti e viadotti).

L’operazione – spiegano dal quartier generale –  consentirà di sviluppare le attività del gruppo negli Stati Uniti sia nell’Epc contractor (Engineering, procurement & construction) sia nella realizzazione dei previsti programmi infrastrutturali in private public partnership. L’acquisizione della partecipazione di controllo di Halmar segna l’ingresso di Itinera, già presente oggi in Europa, Middle East, Africa e America Latina, nel mercato statunitense delle infrastrutture, e consente di creare un gruppo più grande ed articolato, capace di affrontare con successo i grandi investimenti previsti nel Paese, in particolare nel settore transportation. Si stima, infatti, che il mercato statunitense delle infrastrutture preveda ingenti investimenti pari a circa 2mila miliardi entro il 2025 a sostegno della modernizzazione di strade, ponti, impianti idrici già esistenti e della realizzazione di progetti per la costruzione di nuove infrastrutture. Il mercato Usa presenta un potenziale considerevole rappresentato da opere complesse e con valore aggiunto, in cui esperienza, skills e innovazione tecnologica sono considerati fattori di successo e di competitività. Halmar, da oggi per metà in mano a Gavio, vanta oltre cinquant’ anni di storia, con un volume di affari complessivo di circa 250 milioni di dollari nel 2016, ed un portafoglio lavori di oltre 500 milioni . Nell’ambito del proprio piano di sviluppo, la società punta a raggiungere nel 2021 ricavi complessivi per circa 450 milioni con un Ebitda medio del 6%. Nel corso del 2017 ha partecipato ed ha in programma di partecipare ad offerte per un valore proquota di circa 4 miliardi di dollari ed è attualmente impegnata nella realizzazione di una decina di progetti tra cui il Replacement Bridgeover Mill Basin (per circa 247 milioni), La Guardia Capital Infrastructure Program (168 milioni), Harrison Station Replacement (circa 158 milioni). Tra i progetti più significativi che Halmar ha eseguito nel corso degli anni c’è l’ampliamento dell’aeroporto JFK International di New York, la costruzione delle stazioni metropolitane di Times Square e dello Yankee Stadium a New York, la South Ferry a New York.

Con questo colpo si conclude una settimana positiva per la società piemontese. È di ieri la notizia dell’accordo tra il governo italiano e la Commissione europea che concede una proroga per quattro anni della concessione sulla Torino-Milano utile a reperire i 360 milioni di euro che servono per il completamento della Asti-Cuneo: 330 per il tracciato esterno del tratto Roddi-Cherasco e 30 per sistemare le tangenziali di Alba e Asti. Un’operazione che prefigura la creazione di un unico gestore del sistema autostradale del Nord Ovest.

Il Gruppo Gavio sotto la gestione dell’erede Beniamino ha ormai cambiato profondamente la propria identità, presentandosi sempre più come una company globale dalle attività diversificate. Sempre meno "gabelliere della Mecca" autostradale, anche se con l'acquisto della brasiliana Ecorodovias è oggi il quarto gestore al mondo. Anche la catena di comando sta subendo trasformazione, con il ruolo sempre più marcato del “giovane” manager Umberto Tosoni, con incarichi operativi in diverse società, uomo di fiducia di Beniamino e, secondo alcuni rumors, in procinto di fare le scarpe a Alberto Rubegni, amministratore delegato di Astm, la holding del Gruppo e attuale dominus.

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