(DIS)ORDINE PUBBLICO

Piazza San Carlo ancora top secret

Secretato l’interrogatorio di Bessone, funzionario di Turismo Torino che ha organizzato la proiezione della partita. Bocche cucite in procura e in Comune, ma la città da oltre un mese attende di conoscere ciò che è successo in quella maledetta sera

È stato sentito in questura per alcune ore. Poi ha lasciato l’edificio di corso Vinzaglio senza poter dire nulla. L’interrogatorio è stato secretato. Danilo Bessone, funzionario di Turismo Torino, ha parlato ai pm Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo e agli investigatori della Digos impegnati nell’inchiesta sui fatti di piazza San Carlo del 3 giugno scorso. Nei suoi confronti i pm ipotizzano il reato di lesioni (in base alle querele presentate da alcune dei 1.500 e più feriti medicalizzati dopo le fuga provocata dai falsi allarmi) e l’omicidio colposo di Erika Pioletti, morta dopo quasi due settimane di ricovero in ospedale.

Bessone, che ha curato alcuni aspetti operativi dell’organizzazione firmando anche alcuni atti per la proiezione della finale di Champions League sul maxischermo, è stato accompagnato in questura dall’avvocato Anna Ronfani. Dei contenuti dell’interrogatorio non trapelano informazioni e neanche indiscrezioni, ma è possibile che uno dei tanti temi trattati sia stato quello sulla disponibilità di steward per i controlli ai varchi di accesso di piazza San Carlo, uno degli obblighi previsti dalla circolare del capo della polizia Franco Gabrielli della fine di maggio. Agli atti ci sono alcune email con cui l’ente turistico della città informava la Questura, che aveva richiesto l’intervento della security privata come voluto da Gabrielli, e il Comune di Torino di non essere in grado di rispettare quell’ordine.

Prima di lui, la scorsa settimana, era stato sentito il presidente di Turismo Torino, Maurizio Montagnese, indagato per le stesse accuse. Anche allora l’interrogatorio è stato segretato. Da quanto sostengono invece in fonti investigative, non è ancora stato programmato l’interrogatorio della sindaca Chiara Appendino, indagata di lesioni in seguito ad alcune denunce in cui veniva indicato tra i responsabili il sindaco pro-tempore. Prima di arrivare a sentire un esponente così apicale - si apprende - dovranno essere sentite come persone informate sui fatti molte persone con ruoli più operativi. La Procura di Torino, inoltre, ha disposto una consulenza tecnica sui piani di sicurezza e di emergenza messi a punto dagli organizzatori della serata del 3 giugno. Lo specialista - un architetto - dovrà valutare le misure predisposte da Turismo Torino e per questo oggi ha incontrato i pubblici ministeri.

print_icon

2 Commenti

  1. avatar-4
    18:06 Sabato 08 Luglio 2017 dedocapellano Cerchiamo le vere responsabilità .....

    Alieno1951 dice bene,concentratevi sulle responsabilità del Prefetto,del Questore e del Sindaco.Il dr. Maurizio Montagnese manager di primissimo livello di Banca Intesa Sanpaolo non ha nessuna responsabilità sostanziale di quanto e' accaduto in piazza San Carlo....

  2. avatar-4
    00:30 Sabato 08 Luglio 2017 ALIENO1951AC IL CERCHIO SI STRINGE AI SOLITI 3: PREFETTO, QUESTORE E SINDACA. NON SI PERDA ALTRO TEMPO PER INTERROGARE GLI IMMIGRATI SENZA PERMESSI DI PERMANENZA IN ITALIA, CON I CARRETTI DI BEVANDE, ANCHE DI VETRO, SENZA LA LICENZA DI VENDITA.

    Da "Libero" del 7.7.2017 «Per quanto riguarda il controllo ai varchi di competenza degli steward, Turismo Torino non è in grado di provvedere. Se siete intenzionati ad andare avanti comunque dovrete provvedere o trovare qualcuno che se ne faccia carico». SEGUE FOTO DI CHIARA APPENDINO VESTITA DA CALCIATORE JUVENTUS È la lettera che il 1° giugno Turismo Torino, l' ente del Comune incaricato di organizzare la serata in Piazza San Carlo di due giorni dopo per la finale di Champions tra Juventus e Real Madrid, ha scritto al gabinetto della Questura e allo stesso Comune. E ALLORA, CHE FAMO ? ? ?

Inserisci un commento