Borborigmi democratici

Dicono che… dopo i primi tre anni in cui ha governato, senza particolari difficoltà, dinamiche interne e fughe in avanti, il numero uno del Pd Davide Gariglio stia subendo crescenti critiche per la gestione del gruppo a Palazzo Lascaris. Malumori emersi ieri, all'ora di pranzo, a margine di una riunione. Al capogruppo viene rinfacciata una scarsa condivisione delle decisioni. “Non basta inondarci di mail e concederci qualche incontro” si sarebbe lamentato più d'uno, lasciando intendere di essere completamente tagliati fuori dalle partite più importanti. Come sulle nomine su cui Gariglio “finge” di raccogliere le opinioni dei colleghi, salvo poi agire di testa sua. E ora c’è chi minaccia una condotta sempre più autonoma per i due anni che restano alla fine della legislatura, valutando volta per volta la posizione da assumere sui vari provvedimenti.

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