LEGALITA'

I beni della mafia per opere di bene

La Regione Piemonte promuove un bando per i Comuni. Riqualificazione di stabili e strutture confiscate e promozione di progetti sociali. Un fondo di cofinanziamento da 200mila euro

Entro la fine dell’estate il Piemonte si doterà di un bando rivolto ai Comuni per il finanziamento di progetti volti al riuso dei beni confiscati alla mafia, iniziativa che riguarda 63 Comuni e coinvolge 145 immobili. È quanto emerso dalla Commissione per la promozione della Legalità, presieduta dal pentastellato Giorgio Bertola, che si è riunita oggi alla presenza del presidente della Regione, Sergio Chiamparino. Il governatore ha illustrato il provvedimento, che sarà portato in giunta il 24 luglio: “Il bando - ha spiegato il presidente della Regione - prevede un fondo di 200mila euro, con una quota di cofinanziamento a carico del Comune del 50 per cento. Non ci saranno limiti minimi, ma il tetto massimo sarà di 50 mila euro. I fondi serviranno per il recupero degli immobili e per progetti di stampo sociale”. “Abbiamo l'obiettivo - ha rimarcato - di non limitarci al recupero delle strutture, ma di favorire progetti sociali nei campi dell’emergenza abitativa, delle politiche socio-assistenziali, dell’accoglienza dei rifugiati”. Dopo l’approvazione in giunta, il provvedimento passerà al vaglio del Consiglio regionale per il via libera definitivo.

Per Domenico Rossi (Pd) “va scongiurato il rischio che questi immobili, dopo le confische, rimangano inutilizzati per carenza di risorse o carenza progettuale. Da simbolo positivo rischiamo che diventino simbolo negativo”. Chiediamo che i Comuni vengano avvisati tempestivamente dell'uscita del bando, soprattutto per quelli più piccoli è necessario un po’ di tempo per la progettazione. Infine chiedo alla Giunta di verificare se è possibile inserire nei Por un elemento di premialità su progetti che utilizzano beni confiscati”.

“Vediamo positivamente il coinvolgimento dei Comuni. Ci piacerebbe che questo bando si collegasse con il fondo per l'emergenza abitativa che ha risorse per circa quattro milioni di euro” è la richiesta del capogruppo di Sel Marco Grimaldi.

“Il riutilizzo ai fini sociali dei beni confiscati è un principio che va affermato con atti concreti e il bando discusso oggi va in questa direzione - afferma il capogruppo dem Davide Gariglio -. I Comuni che hanno sul proprio territorio i beni confiscati alle mafie saranno protagonisti di questa rinascita sociale. Il valore del riutilizzo necessita di sostegno concreto, soprattutto per quei comuni piccoli per i quali il contributo regionale è fondamentale. Il consiglio regionale - conclude - appena riceverà la proposta di delibera della giunta, sono sicuro che garantirà tempi celeri per l’approvazione”.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento