POLITICA & GIUSTIZIA

Turbativa d’asta, il Forum mondiale finisce in Procura

Avviata l'inchiesta sulla gestione della kermesse sullo sviluppo sostenibile di scena a Torino nel 2015. La gara per la location era stata vinta da Parcolimpico, ma il Comune scelse diversamente

Turbativa d’asta. Questa è l’ipotesi della Procura di Torino che indaga sull’organizzazione del terzo Forum Mondiale dello Sviluppo Economico Locale svoltosi nel capoluogo piemontese nel 2015, durante l'amministrazione di Piero Fassino. Molte polemiche erano sorte intorno a quell’evento e alla scelta della location in cui organizzarlo. La gara pubblica era stata gestita da Turismo Torino e stamattina il sostituto procuratore Gianfranco Colace ha sentito quattro persone tra i dirigenti e i dipendenti dell’ente turistico, che sono stati messi a confronto.

Il 30 giugno 2015, infatti, il bando era stata vinto da Parcolimpico, che aveva proposto di ospitare il Forum al PalaIsozaki (oggi PalaAlpitour), ma gli eterni rivali di Gl Events Italia, che gestiscono il Lingotto, avevano fatto ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della loro esclusione dalla gara. Dopo aver ottenuto la sospensione cautelare di questa decisione, la società italo-francese ha chiesto l’annullamento dell’assegnazione a Parcolimpico, ma il Tar ha respinto la domanda. Nonostante ciò a settembre Turismo Torino ha comunicato di aver provveduto a revocare l’intera procedura per poi gestire autonomamente l’organizzazione dell’evento, che si celebrò all'interno di una tensostruttura posta in piazza Castello.

Il bando prevedeva una base d’asta fissata in 205mila euro, l’offerta economica più vantaggiosa avrebbe ottenuto la commessa. Alla gara partecipano in due, Parcolimpico e Gl Events; i primi propongono il PalaAlpitour, gli altri il Lingotto. La spuntò Giulio Muttoni, tutti contenti? Neanche per sogno, la società francese fece sapere a Fassino che Set Up Live era stata commissariata per il rischio di infiltrazioni mafiose su un appalto dell’Expo, intanto partono i ricorsi al Tar e le richieste di sospensiva: ecco servito su un piatto d’argento il pretesto per far saltare il bando. E visto che a quel punto sarebbe stato inelegante premiare Gl Events l’ex sindaco scelse la terza via. Decise, cioè, di allestire una specie di tendone da circo proprio davanti a Palazzo Reale, in piena piazza Castello, per il quale spese 100mila euro circa. E quella gara pubblica venne dimenticata. Su questo ora la Procura vuole fare chiarezza.

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