SCIUR PADRUN

Confindustria, un altro piemontese
ai vertici nazionali

Dopo Dal Poz a Federmeccanica e la Mattioli numero due di Boccia, il novarese Robiglio marcia verso la presidenza di Piccola industria. Da Nord a Sud si moltiplicano gli endorsement. Elezione in autunno

Un altro piemontese si appresta a ottenere i gradi di generale in Confindustria. Si Tratta del novarese Carlo Robiglio che proprio in queste ore ha confermato la propria disponibilità a guidare l’associazione delle Piccola Industria, non una organizzazione qualsiasi giacché esprime il vertice di viale dell’Astronomia, Francesco Boccia.

Il rinnovo del presidente è previsto per il prossimo novembre e a oggi Robiglio pare essere il più accreditato alla successione di Alberto Baban, numero uno uscente. Dopo aver ricevuto il viatico della Piccola Industria del Piemonte – da lui stesso presieduta – e della Valle d’Aosta è arrivato anche il semaforo verde della Sicilia, con il presidente Giorgio Cappello che ha “riconosciuto in Robiglio quella visione innovativa e concreta indispensabile per continuare il lavoro fin qui svolto”.

Una corsa nella quale potrà certamente contare sul sostegno del numero uno di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli ma anche della benevolenza di Boccia, per il quale Robiglio è candidato tutt’altro che sgradito. Robiglio è presidente e ceo della holding di Partecipazioni Ebano spa e vicepresidente del Sole 24 Ore spa.

Il nome di Robiglio andrebbe ad aggiungersi ad altri tre big piemontesi della galassia confindustriale: Alberto Dal Poz, che ha recentemente ottenuto la guida della potentissima Federmeccanica, Licia Mattioli, designata da Boccia tra i vicepresidenti degli industriali italiani e Marco Gay, fino a qualche tempo fa presidente dei Giovani industriale.

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