Compagno Nerio

Dicono che… Nerio Nesi abbia (forse) trovato in Mdp-Articolo 1 l’approdo politico di una lunghissima carriera politica. Ribaltando il celebre detto popolare, dopo una giovinezza da pompiere Nesi è, infatti, diventato incendiario in vecchiaia. L’ex banchiere rosso dai natali socialisti “lombardiani”, già al vertice della Cassa di Risparmio di Torino (a fianco del conte Calleri di Sala) e della Banca Nazionale del Lavoro (che lasciò allo scoppio dello scandalo Atlanta-Iraq), ebbe i primi cedimenti nel 1995, quando all’età di 70 anni, aderì a Rifondazione Comunista dell’amico Fausto Bertinotti, con il quale tre anni dopo ruppe, aderendo ai Comunisti italiani di Armando Cossutta, guadagnando la poltrona di ministro. Ma anche il feeling con il capo dell’ala sovietica dell’ex Pci durò poco, andandosene sbattendo la porta nel 2004. Ora, allo scoccare delle 92 primavere, l’abbraccio dell’altra sera a Settimo Torinese con Pier Luigi Bersani e il tributo della platea dei “compagni” alla Festa del Lavoro.

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