SPORT & POLITICA

Chiamparino non gioca a golf
E così gli Open vanno a Milano

Il governatore mette alla porta gli organizzatori degli Open d’Italia. “Troppi i 500mila euro chiesti. Una manifestazione che distribuisce un montepremi di 7 milioni dovrebbe essere in grado di autofinanziarsi”. Maroni apre il portafogli e scippa l'evento

Con un breve comunicato stampa, la Federgolf ha reso noto che non sarà più il circolo Royal Park I Roveri, di Fiano Torinese, a ospitare dal 12 al 15 ottobre l’Open d’Italia. La decisione è stata presa in mattinata dal presidente Franco Chimenti: “L’Open d'Italia riveste un’importanza strategica nel Progetto Ryder Cup 2022 perché rappresenta l'inizio di un percorso molto ambizioso che passa anche attraverso la valorizzazione del territorio e degli enti locali che sono parte integrante e fondamentale per l’assegnazione della competizione. La Federazione Italiana golf e il Royal Park i Roveri, in questi mesi hanno cercato congiuntamente di sensibilizzare gli enti locali e la Regione sull’opportunità che una manifestazione come l’Open può offrire a tutto il territorio nazionale. Venendo meno quindi l’assegnazione del contributo economico necessario da parte della Regione Piemonte per condividere i valori del progetto, siamo costretti a localizzare diversamente l’Open 2017 confidando in un altro Ente che dimostrerà di credere, condividere e sostenere il progetto Ryder Cup 2022”.

Sembra scontato che la casa dell’Open tornerà a essere il Golf Club Milano, che ha ospitato le ultime due edizioni. La Regione Lombardia, attraverso il presidente Roberto Maroni, si è già detta disponibile. Il “trasloco” dell'Open d'Italia, ovviamente, non è passato sotto traccia, dando vita a un acceso dibattito politico. Chiamata in causa per il mancato sostegno economico, la Regione Piemonte ha fornito la sua versione attraverso il governatore Sergio Chiamparino: “Abbiamo ricevuto la delegazione della Federgolf, che ci ha chiesto un finanziamento di 500 mila euro a fondo perduto per organizzare in Piemonte gli Open d’Italia. La Regione non ha detto no, ma ha proposto una cifra di gran lunga inferiore a quella richiesta, perché in una situazione che, come ha certificato recentemente la Corte dei Conti, continua a essere di risorse assai scarse, credo che le priorità siano altre, ben più direttamente legate ai bisogni dei cittadini, anche in ambito sportivo”. “Gli Open - conclude Chiamparino - sono una classica manifestazione che, secondo me, dovrebbe essere sponsorizzata pressoché totalmente dai privati, anche perché mi risulta che distribuisca un montepremi di circa 7milioni di euro, e quindi dovrebbe essere in grado sostanzialmente di autofinanziarsi”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    20:56 Giovedì 13 Luglio 2017 tandem Analisi?

    In questi casi bisogna fare una analisi costi-benefici, ovvero cosa porta l'investimento sul territorio. Ma nessuno della giunta Chiamparino e collaboratori ne è in grado....

  2. avatar-4
    20:16 Giovedì 13 Luglio 2017 PELDICAROTA BENFATTO SERGIO !

    SE li avesse dati ora saremmo qui a commentare il Chiampa spendaccione. E poi, quanti sono quelli che praticano il golf a Torino considerato quanto costi praticarlo? Meglio spendere 500 mila euro per sport di base per invogliare i giovani e i meno giovani a muoversi di più. E' il principio delle priorità, banale ma sempre basilare.

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