Hangover

Come nella celebre metafora dell’orologio rotto, capita che anche i Cinquestelle a volte dicano cose sensate. Il consigliere pentastellato di TorinoAntonio Fornari, ad esempio, nel rilevare il carattere “precario” degli investimenti nel settore turistico e del loisir ha detto una sacrosanta verità, al netto della zoppicante sintassi. “Il turismo crea lavoro per qualche giorno. Gli alberghi, ristoranti e bar del centro città pieni con un via vai di turisti dà lustro e il giusto merito alla nostra bella Torino nel mondo. Attrarre imprese che vogliano insediarsi a Torino e investire nel tempo può dare invece lavoro ai torinesi per 365 giorni all’anno. Questo è il nostro obiettivo”. Senza scomodare  Enrico Moretti, l’economista italiano più controverso negli Usa, basterebbe ricordare la lezione del “defunto psicologo Gallini”, alias Luciano Gallino, sul ruolo della produzione manifatturiera. Così come stupiscono i (pochi) argomenti usati dal piddino Mimmo Carretta per contestare polemicamente il collega della Sala Rossa. L’hangover della sbornia olimpica continua ad annebbiare la vista.

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