LA SACRA RUOTA

Fca, utili record: +260%

Trimestrale positiva per la multinazionale dell’auto. Profitti raddoppiati a 1,79 miliardi, in calo l’indebitamento. Confermati gli obiettivi industriali. Marchionne prepara la successione

Utili netti più che triplicati nel secondo trimestre per Fca, che conferma gli obiettivi per il 2017, con un fatturato visto in area 115-120 miliardi. Sono gli highlight di quanto reso noto dalla casa automobilistica italo americana al termine del CdA per approvare i risultati trimestrali. Nel primo semestre invece i profitti sono più che raddoppiati (+125%) rispetto al periodo analogo del 2016, attestandosi a 1,796 miliardi. Il gruppo automobilistico ha chiuso il secondo trimestre con utili pari a 1,155 miliardi, in crescita del 260% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

I ricavi netti, spiega Fca, nel secondo trimestre sono pari a 27,925 miliardi, in linea con aprile-giugno del 2016 (in calo del 2% a parità di cambi). Nel primo semestre i ricavi sono di 55,644 miliardi, in aumento del 2% su base annua. L’Ebit adjusted è in crescita del 15% a quota 1,867 miliardi, “trainato principalmente da Maserati e con tutti i settori in positivo”. Fca ha poi confermato gli obiettivi per l’intero esercizio 2017: previsti ricavi netti compresi tra i 115 e i 120 miliardi. L’Ebit adjusted atteso è superiore ai 7 miliardi, l’utile netto adjusted oltre quota 3 miliardi e l’indebitamento netto industriale inferiore a 2,5 miliardi.

Fca terrà un investor day “nella prima metà del 2018”, si legge nelle slide sui conti al 30 giugno presentate dal chief financial officer del gruppo, Richard Palmer, nella conference call con gli analisti. Nel corso della giornata Fca alzerà il velo sul piano industriale al 2022. L’amministratore delegato, Sergio Marchionne ha annunciato: “Nel prossimo semestre faremo capire al mercato cosa possiamo fare tra il 2018 e il 2022”, senza rispondere all’eventuale scorporo di marchi come Alfa Romeo o Maserati. “Non esistono restrizioni industriali, strutturali o di ingegneria che non permettano a Maserati e Alfa Romeo di stare assieme. Questo non significa molto. Non voglio discutere altro in termini di disaggregazione del gruppo”, ha affermato il top manager.

La scadenza per l’uscita di Marchionne “non cambia, non sarò qui a presentare i conti del 2019”. L’ad ha indicato più volte l'assemblea del 2019, sui conti del 2018, come termine ultimo del suo mandato di capo azienda. “Certo, se spuntasse una questione importante sarebbe inevitabile rimaner”", ha ammesso Marchionne in via ipotetica. Ma, ha proseguito il manager con il maglioncino, “sono fiducioso che troveremo il successore”.

Dal 2019 saranno disponibili dei modelli elettrici di Maserati. La casa del Tridente, ha spiegato Marchionne, “è una parte integrante del gruppo e una parte integrante della strategia di elettrificazione del gruppo”.

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