PALAZZO CIVICO

Piazza San Carlo, un fondo per risarcire le vittime

Il Pd chiede di accantonare “in via prudenziale” risorse per far fronte ai contenziosi legali. Verificare i contratti assicurativi in essere al Comune di Torino e nelle sue partecipate. L’accusa: “Sciatteria amministrativa”

La giustizia, come si dice in questi casi, farà il suo corso e accerterà – si spera in tempi ragionevoli – le responsabilità di quanto è avvenuto nella tragica notte del 3 giugno in Piazza San Carlo. In attesa delle conclusioni della magistratura e a fronte degli “sconclusionati” risultati della Commissione d’indagine interna – incapace di terminare i lavori con una relazione finale condivisa – il Pd invita l’amministrazione comunale a istituire un fondo per fra fronte alle richieste di risarcimento da parte delle vittime.

Il quadro emerso dalle audizioni dell’organismo designato dalla Sala Rossa è, a detta del capogruppo dem Stefano Lo Russo “agghiacciante, il peggior esempio di sciatteria politica e amministrativa”. In una mozione, sottoscritta anche da Moderati e Direzione Italia, l’esponente dell’opposizione sollecita la giunta grillina a “provvedere a una nuova riorganizzazione della macchina comunale degli uffici che si occupano dei grandi eventi”.

Il documento, cui sono allegate le 34 pagine della relazione di minoranza (LEGGI QUI), chiede anche di allocare in via prudenziale nel bilancio di previsione “un opportuno stanziamento economico per far fronte alle possibili richieste di risarcimento danni”. E di “provvedere a verificare e ad integrare le condizioni assicurative della Città e degli Enti strumentali”. Tra le richieste anche quella di pubblicizzare le modalità per acquisire gli atti della stessa commissione e di effettuare una ricognizione annuale “di tutti gli eventi pubblici con caratteristiche di potenziale pericolosità”. Ancora oggi negli ospedali cittadini ci sono persone ricoverate per le conseguenze di quella sera, sottolinea Lo Russo. “ Il 3 giugno poteva essere una strage vera. Il quadro emerso dalla commissione lascia di stucco per l’approssimazione e per il rischio fatto correre a decine di migliaia di cittadini”. Tra le accuse mosse all’amministrazione, “la grave assenza di una catena di comando”, evidenzia il presidente della commissione, Enzo Lavolta (Pd).  “È una vicenda - rimarca il capogruppo dei Moderati, Silvio Magliano - che fa venire in mente la Costa Concordia: quando c’era bisogno di qualcuno al comando non c’era nessuno”, mentre il collega di Direzione Italia Roberto Rosso punta il dito contro la mancata convocazione del Comitato ordine pubblico e sicurezza. “Chiederò al ministro Minniti perché non c’è stata”.

Di “un conto salatissimo pagato dai torinesi, una gestione folle di cui chiediamo conto”, parla il senatore democratico Stefano Esposito: “ E quel che è peggio, è che la Appendino ha cercato anche di sottrarsi con scuse indecorose alle proprie responsabilità”. Un disastro che per il parlamentare piddino è stato “provocato da sottovalutazione, improvvisazione e superficialità”.

Per il M5s, invece, “l’intento è sempre più chiaro: un processo mediatico per colpire questa amministrazione, in particolare la sindaca Appendino”. I consiglieri penta stellati ribadiscono “piena fiducia nel lavoro della magistratura e nel suo rispetto attendiamo l’esito della sua indagine, molto più accurata di una commissione comunale”. Attaccano il Pd per aver chiesto prima quindici giorni di proroga “senza che il presidente Lavolta sia stato in grado di presentare una relazione a suo dire, a verbale, di circa 150 pagine” e poi con le altre opposizioni “presenta una mozione, relazione compresa, inferiore alle 40 pagine”. Ci sono poi le “falle” della commissione: “Riescono a ricostruire cosa accaduto in piazza e cosa non ha funzionato senza aver mai potuto sentire Turismo Torino, la società che ha organizzato materialmente l’evento? La magistratura che sta ancora vagliando tutti gli elementi, in qualità di unico organo preposto ad accertare i fatti sentendo tutte le figure coinvolte e avendo a disposizione tutta la documentazione, non è ancora uscita con una analisi dei fatti ma si pensa che nove consiglieri, con documenti parziali e senza sentire l’organizzatore, possano ricostruire quanto accaduto?”.

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2 Commenti

  1. avatar-4
    09:35 Martedì 01 Agosto 2017 EXTRATERRESTRE PROPONGO CLASS ACTION DA SOTTOSCRIVERE PRESSO PRESSO LO SPIFFERO OD ALTO, SE NON ACCETTA

    PROBABILMENTE L'ESTATE STATISTICAMENTE ECCEZIONALMENTE CALDA E LA VACUITA' INTELLETTO-CULTURALE DEI POLITICI NOSTRANI, COINDUCE A SCONSIDERATE, SCONVOLGENTI, SCONCERTANTI ED INQUIETANTI PROPOSTE COME QUELLE DEL CHIARO ARTICOLO E DEL LETTORE CHE HA COMMENTATO SINTETICAMENTE ED INCISIVAMENTE. SIAMO ALLE AFFERMAZIONI SCLERATE DEL COMUNE TORINESE... RIPETO: SEQUESTRO CAUTELATIVO DEI BENI PERSONALI IN SOLIDO DEI PRIMI 3 PRINCIPALI RESPONSABILI DELL' EVENTO GLOBALE (PREFETTO, QUESTORE E SINDACA) PER RISARCIMENTI DANNI CAUSATI PER NESSO CAUSALE INOPPUGNABILE DI UN DECESSO DI UNA GIOVANE DONNA, LESIONI VARIE E MULTIPLE A DECINE DI PRESENTI ALL'EVENTO, ECC., ECC., OLTRE AL RISARCIMENTO VALUTABILE DI NON MENO DI 50 MILIONI DI EURO PER DANNI DI IMMAGINE E REPUTAZIONE DELL'ITALIA NEL MONDO TRAMITE MEDIA DI OGNI TIPO. POI, PER FARE CONTENTI ANCHE PALAZZO CACCIA, PIGNORIAMO QUALCHE CARRETTO DEI VENDITORI DI BOTTIGLIETTE DI VETRO SENZA LICENZA, CHE ERANO PRESENTI ABUSIVAMENTE... E MAGARI MULTIAMOLI ANCHE PER EVASIONE FISCALE, NO ?

  2. avatar-4
    00:01 Martedì 01 Agosto 2017 moschettiere Ma stiamo scherzando??

    Costituire un fondo nel bilancio di previsione??? Ossia dovranno pagare i cittadini??? MA STIAMO SCHERZANDO??? Che il fondo lo costituiscano Questore, Prefetto e in primis Sindaco (con il Don Ufficiale), non i torinesi!!! Dopo il danno anche la beffa!? Se mai succedesse, spero che la gente si ribelli, ma duramente!!!

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