PALAZZO GHILINI

Alessandria, Pd a rischio anche in Provincia

Elezioni in vista del nuovo presidente di Palazzo Ghilini dopo la sconfitta di Rossa in Comune. Testa a testa tra Muliere (centrosinistra) e Baldi di Forza Italia, ma amico del neo sindaco del capoluogo Cuttica. L'eventualità dell'anatra zoppa

Sarà il sindaco di Novi Ligure, già a lungo consigliere regionale, Rocchino Muliere il candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia di Alessandria. Dopo alcune riunioni e qualche smussatura a inevitabili spigoli, il Pd ha deciso su chi puntare per cercare di mantenere la carica ricoperta fino a poche settimane fa da Rita Rossa. Quest’ultima, persa al ballottaggio la poltrona di prima cittadina del capoluogo era automaticamente decaduta dalla guida dell’ente di Palazzo Ghilini. A sostituirla, fino alle elezioni che si terranno il prossimo 24 settembre, è lo stesso Muliere subentrato quale suo vice dopo la morte di Angelo Muzio.

Sulla carta, Muliere è in vantaggio rispetto al candidato del centrodestra Gianfranco Baldi, sindaco di Cassine, esponente di Forza Italia, il paese del nuovo sindaco leghista di Alessandria Gianfranco Cuttica (Il M5s non partecipa alle elezioni provinciali, pur avendo un sindaco di un dei centri maggiori, Acqui Terme) . Numeri che, tuttavia, non sono affatto certi anche e soprattutto per il peso del capoluogo, oggi a guida centrodestra, nel sistema di voto per la Provincia in cui pesa il numero di abitanti. L’ex capogruppo del Pd a Palazzo Lascaris è accreditato tra il 52 e il 54 per cento, ma le soprese potrebbero arrivare oltre che dallo scontato spostamento del capoluogo a favore del centrodestra anche da altri comuni più piccoli. L’eventualità della conquista, dopo Palazzo Rosso, anche del prospiciente Palazzo Ghilini per Lega e Forza Italia è un obiettivo. Che semmai fosse raggiunto aprirebbe il portone dello storico edificio all’anatra zoppa: un presidente con una maggioranza a lui avversa. Il consiglio attuale conta infatti sette membri del centrosinistra contro cinque del centrodestra.

L’ennesimo problema tra i tanti che segnano il difficile cammino di un ente di cui si era celebrato troppo presto il funerale e che, invece, il voto referendario a mantenuto in vita. Con tutte le difficoltà e le distorsioni. Incominciando dal sistema per eleggere i suoi amministratori.

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