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Iren, nuovi investimenti a Torino
 

Ricavi e utili record per la multiutility del Nord. Un giro d'affari di 1,8 miliardi, in crescita del 17 per cento. In aumento anche gli utili, mentre diminuisce l'indebitamento. Sotto la Mole si punta su teleriscaldamento e raccolta differenziata

Ricavi e utili in continua crescita e nuovi investimenti sul territorio, soprattutto nel Torinese con teleriscaldamento e raccolta differenziata. Mentre i due principali soci pubblici – i Comuni di Torino e Genova – intensificano le trattative per valorizzare al meglio le proprie partecipazioni in Fsu, Iren conferma nel primo semestre del 2017 i risultati positivi ottenuti nei primi tre mesi dell’anno: i ricavi pari a 1,8 miliardi sono in crescita del 17% grazie anche al rilevante aumento delle vendite di energia elettrica a clienti finali (+40%), il Mol registra una crescita di circa il 6% e l’utile netto è pari a 145,1 milioni di euro (+19,5%). A tali positive performance economiche si somma una diminuzione del debito netto - pari a 2,4 miliardi - di 54 milioni in linea col trend decrescente, a perimetro costante, registrato negli ultimi 24 mesi. Tale dato è ancora più importante tenuto conto dell'erogazione dei dividendi relativi al 2016 - in crescita del 14% - e pari a circa 89 milioni. Risultati che continuano a essere particolarmente apprezzati dal mercato, dove il titolo Iren, che già offre un’elevata politica di remunerazione, viaggia sui massimi storici sopra i 2,1 euro per azione.

Il piano industriale prevede, tra gli altri, significativi investimenti sul territorio. Iren va avanti con lo sviluppo delle reti di teleriscaldamento, in linea con le previsioni. In particolare nell’area torinese sono in corso di allacciamento quasi 350 condomini, corrispondenti a 2,7 milioni di metri cubi di volumetria. Per la nuova stagione termica l’azienda porterà quindi il teleriscaldamento a 85 milioni di metri cubi, consolidando ulteriormente la propria posizione di leadership. Prosegue inoltre l’impegno del gruppo nell’incrementare il servizio di raccolta differenziata in città. A partire dall'autunno è infatti previsto l’avvio della raccolta porta a porta a San Salvario che coinvolgerà 30mila persone, mentre nel 2018 è prevista l'estensione del servizio ad altri quartieri.

“Le performance realizzate nel semestre da poco concluso - sottolinea l’amministratore delegato di Iren, Massimiliano Bianco - pongono in evidenza anzitutto la resilienza e l’ottimo bilanciamento del portafoglio di business del Gruppo. Alla crescita del 6% dell’Ebitda concorrono, infatti, in maniera paritetica sia le attività non regolate, rappresentate anzitutto dalla filiera energetica, sia quelle regolate e quasi regolate, come le reti di distribuzione energetiche e idriche e la gestione della filiera ambientale integrata (raccolta e smaltimento), che rappresentano il 70% del margine operativo lordo. Gli ottimi risultati realizzati a livello di Ebitda sono riflessi e amplificati nell’utile netto di Gruppo che si incrementa di circa il 19,5% dopo aver registrato già una crescita del 71% nel 2015 e di circa il 47% nel 2016”. “I dati del semestre - aggiunge il presidente Paolo Peveraro - confermano il trend positivo di crescita del Gruppo e la sua capacità di affrontare da protagonista le sfide che il mercato propone. L’attenzione ai nostri clienti, all’impiego responsabile delle risorse, al rispetto dell’ambiente e allo sviluppo sostenibile, rappresentano gli elementi tipici e caratterizzanti di Iren e consentono di guardare con grande fiducia al futuro.

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