TRAVAGLI DEMOCRATICI

Fuori dal Pd l’imprenditore antimafia

Valgono anche per il testimone di giustizia Esposito le regole del partito. Alle ultime elezioni era sceso in campo con una lista alternativa al candidato sindaco dem di Caselle. La decisione finale spetta alla Commissione di garanzia

Da testimone di giustizia e simbolo dell’antimafia torinese a reietto. Il Partito democratico sta per mettere alla porta Mauro Esposito , 52 anni, l’imprenditore che con le sue denunce ha portato alla condanna di un uomo nell’ambito del processo San Michele, scaturito dall’operazione che portò a 20 arresti, smascherando gli affari della ‘ndrina di San Mauro Marchesato, insediata nell’hinterland a Nord del capoluogo. Il ricorso, partito dal circolo di Caselle, in cui è iscritto Esposito, è già arrivato alla Commissione di Garanzia presieduta da Amalia Neirotti. Gli viene contestato quanto sancito dall’articolo 2 comma 9 dello statuto del Pd che prevede l’esclusione dall’anagrafe degli iscritti di candidati “in liste alternative al Pd, o comunque non autorizzate dal Pd”.

Il regolamento parla chiaro ed Esposito è stato tra gli animatori e tra i candidati di una formazione alternativa a quella sostenuta dal partito alle ultime amministrative di Caselle. L’imprenditore, infatti, è stato fra i supporters eccellenti di Antonella Martinetto, assieme a professionisti tutt’altro che sconosciuti nel mondo democratico come l’avvocato Luigi Chiappero, mai tesserato, ma legale di fiducia del segretario piemontese Davide Gariglio. Una lista apocrifa, dunque – seppur sostenuta da un bel pezzo dell’area renziana subalpina - contro il candidato scelto dal circolo, quel Luca Barracco capace di stravincere con oltre il 47 per cento dei voti, più del doppio rispetto al secondo candidato (la Martinetto finisce quarta su quattro con il 15 per cento). E dopo la sfida a suon di preferenze ora è il momento della resa dei conti: così dal partito locale arriva il ricorso alla Commissione di Garanzia con cui si chiede l’espulsione di Esposito. “Su di me c’è stato un veto dei soliti noti – si ribella l'imprenditore – nonostante molti compagni di partito mi sostenessero come candidato”.

Essendo Caselle un piccolo comune il circolo locale aveva optato per la presentazione di una lista civica e infatti il simbolo del Pd non compariva sulla scheda elettorale; questa potrebbe diventare una delle armi di difesa per Esposito, per quanto decisamente spuntata. Sullo sfondo un braccio di ferro tra renziani e sinistra, qualche capataz particolarmente influente che mal sopportava l’invasività di Esposito e allo stesso tempo l’ambizione di chi, appena fatta la tessera, sfruttando la ribalta di una battaglia certamente coraggiosa, ha provato a ritagliarsi uno spazio politico. Intanto, grazie anche al sostegno del Pd, Esposito ha ottenuto la sospensione delle sue pendenze con il fisco dal 2011 fino al 2019. Al suo fianco si sono schierati i parlamentari Stefano Esposito, Davide Mattiello e Francesca Bonomo, oltre ai consiglieri regionali Antonio Ferrentino e Daniele Valle e un'altra icona dell'antimafia piemontese come Pino Masciari. Si dice grato al partito, regionale e locale, che lo ha sempre sostenuto nella sua battaglia e per questo “mi presenterò di fronte alla commissione per offrire la mia versione e le motivazioni che mi hanno spinto a correre non contro il Pd ma per una lista civica, esattamente com’era l’altra”. Intanto sta per dare alle stampe un libro che racchiude la sua storia – dai tentativi di estorsione nel cantiere di Rivoli alla battaglia con il fisco italiano – che oggi è stato registrato con il titolo “Le mie due guerre contro la mafia e lo Stato”. Una terza battaglia la combatterà per evitare l’espulsione dal Pd.   

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1 Commenti

  1. avatar-4
    17:02 Venerdì 04 Agosto 2017 Pacioc Volpi al potere........

    Non c'è più dubbio, l'astuzia delle voli è uguale a zero in confronto a quella dei PD. Fanno fuori uno che ha combattuto la malavita ma, fanno di tutto per recuperare quegli inutili poltrona i dei Moderati. La vedo male, per il PD, naturalmente....

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