OPERE & OMISSIONI

Tutti salgono sulla Metro (pure i grillini)

Appendino accoglie la sollecitazione di Esposito (Pd) e annuncia la convocazione di un tavolo con tutte le forze politiche per non perdere i 10 milioni destinati alla progettazione della seconda linea. Napoli (FI): "Si è convertita, rimangiandosi le promesse elettorali"

Un “tavolo trasversale”, da attivare “entro la fine del mese di agosto”, per mettere insieme “tutte le esperienze e le forze politiche che vorranno partecipare, affinché Torino possa ottenere i finanziamenti per la progettazione della linea metropolitana 2, un primo step necessario”. Il sindaco di Torino, Chiara Appendino, accoglie così l'invito della politica di far fronte comune con l’obiettivo di non perdere i fondi. “Sono mesi ormai che insieme all'assessore Maria Lapietra stiamo lavorando per la progettazione preliminare della linea metropolitana 2 – ricorda la prima cittadina –. È in corso un’interlocuzione con il Mit e il ministro Graziano Delrio, affinché i 10 milioni destinati alla Città di Torino possano essere utilizzati per la progettazione, come previsto originariamente. La commissione valutatrice è stata formata con attenzione dai vari enti e i ritardi sono dovuti alle verifiche opportune di incompatibilità dei soggetti. Per questo motivo – conclude Appendino – ci troviamo ora ad affrontare insieme al Mit la soluzione migliore per garantire la buona riuscita di un percorso che ha coinvolto negli anni professionalità a tutti i livelli”.

Era stato il senatore Pd Stefano Esposito a incalzare, ancora stamattina con un post su facebook, l’amministrazione comunale torinese, invitandola a “correggere immediatamente al rotta” in modo da non vanificare gli sforzi profusi in passato. “Il Pd e il sottoscritto hanno faticato non poco ad ottenere i 10 milioni per garantire la progettazione – spiega il vicepresidente della Commissione Trasporti di Palazzo Madama – siamo pronti a lavorare per verificare tutte le strade per non perderli, ma deve essere chiaro ai torinesi che non è operazione facile e che senza la giunta Appendino convinta e motivata le possibilità si riducono ulteriormente. Come si dice, ad ognuno le proprie responsabilità”, sollecitando la convocazione urgente del tavolo con tutte le forze politiche.

La decisione comunicata dal sindaco suona come una sconfessione del grillino Damiano Carretto, presidente della Commissione Trasporti della Sala Rossa, che ha messo in dubbio l’utilità della seconda linea, attirandosi gli strali di mezza città. “Questi grillini hanno capito che l’unica mobilità, di massa, alternativa alle auto private sono ferrovie moderne e metropolitane? – chiede polemicamente il senatore Esposito –. Temo di no. Forse pensano che l’alternativa siano le biciclette. Mezzo da me molto amato ma non in grado, da sole, di garantire una mobilità alternativa nelle grandi città. Purtroppo in un anno di governo grillino – conclude – Torino ha già visto sfumare molte opportunità”.

Il capogruppo di Forza Italia Osvaldo Napoli pur apprezzando l’iniziativa, rileva come la Appendino abbia preso l'iniziativa “come M5s e non solo come sindaco. Un’affermazione oserei dire temeraria. Appendino ci annuncia dunque che ha convertito il M5s alla linea 2 dopo averla osteggiata nel suo programma elettorale? Non entro nelle questioni interne di un partito che non è il mio. Osservo però che a distanza di un anno dall'elezione si riconosce per la prima volta che gli interessi del partito che ha vinto non sempre e non su ogni questione devono necessariamente coincidere con gli interessi di Torino. Appendino naviga in direzione opposta alla Raggi, per non trovarsi come lei imbrigliata nella ragnatela di Grillo. Stiamo a vedere: se son rose fioriranno”.

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4 Commenti

  1. avatar-4
    11:38 Lunedì 07 Agosto 2017 moschettiere I fatti parlano

    Che ci sia in generale una crisi di qualità del materiale umano in politica, è una realtà inconfutabile. Ma illudersi sui grillini nel filone della presunta logica del male minore, è pericoloso. Oltre che inutile. Al potere ci sono stati e ci sono, localmente in varie situazioni. E dove ci sono, i fatti parlano: incompetenza (guardiamo p. San Carlo? o la situazione GTT?) corruzione (vogliamo parlare delle nomine romane?) e mille altri risvolti grandi e piccoli significativi (l'esponente 5S che ad Alessandria rubava negli armadietti della palestra?). Credere in quella massa di dilettanti (nella migliore delle ipotesi) è come credere nella fata Turchina. Torino ad esempio era certamente meglio governata da Fassino. Ed io non sono mai stato un suo supporter: lo sostengono oggi molti di quelli che votarono Appendino... Certo, la politica è tutta da rivedere (infatti non dico mica che auspico Salvini al governo!!) ma di sicuro Grillo è meglio che prosegua col suo mestiere: il comico.

  2. avatar-4
    11:09 Lunedì 07 Agosto 2017 rubatà esimio capkirk

    ... non rubano finché non trovano un portafoglio con 100 € in qualche spogliatoio oppure finché non hai nominato qualche amministratore delegato di qualche azienda di trasporti, per far assumere i tuoi amici. rifletti anziché bighellonare con frasi fatte, onesto non lo sei più dal momento che respiri.

  3. avatar-4
    22:45 Domenica 06 Agosto 2017 capkirk Caro moschettiere

    Dopo quello che hanno combinato in questi 24 anni FI, Lega, AN (ora meloni), centristi, margherite e DS ora PD non ti basta? Allora sei un masochista!! Il paese è diventato una fogna a cielo aperto e non certo per colpa dei grillini. I M5S sono il male minore, anzi, un minimo di speranza c'è ancora con loro visto che non sono mai andati al governo. Almeno, al momento, non rubano e non danno soldi agli amici degli amici.

  4. avatar-4
    19:05 Domenica 06 Agosto 2017 moschettiere Così è

    Il programma elettorale in democrazia spesso è uno specchio per le allodole, poi - ottenuto lo scopo - la musica cambia. È un male diffuso, ma i grillini ne sono maestri, anzi ne hanno fatto lo strumento della loro esistenza. Partendo dal rastrellare i voti a destra (anche Salvini e Borghezio ci sono cascati in pieno) per poi spenderli a sinistra. Tipico trasformismo. E qui con la Linea 2 è uno dei molteplici casi. La gente dovrebbe aprire gli occhi, ma non credo che lo farà e l'Appendino - inadeguata e trasformista - in un futuro medio-prossimo ce la vedremo a Roma con incarichi di governo.

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