AMBIENTE

Stessa spiaggia, stesso mare (inquinato)

Liguria (con Sicilia, Campania e Lazio) maglia nera per la qualità dell'acqua. Per Goletta Verde fuori legge 10 campionamenti su 23: presenza di cariche batteriche che superano il limite di guardia. Fare il bagno lontano dalle foci

Liguria maglia nera per la balneazione. Il tradizionale “mare nostrum” di molti piemontesi risulta, infatti, particolarmente compromesso. Su 23 punti monitorati, 10 sono risultati con cariche batteriche elevate e sono in particolare i fiumi a riversare in mare scarichi non depurati, che pregiudicano la qualità delle acque e di interi tratti di costa, con gravi rischi non soltanto per l’ecosistema marino ma anche per la salute dei bagnanti. È questo il bilancio del monitoraggio svolto in Liguria da Goletta Verde, storica campagna di Legambiente dedicata all’esame dello stato di salute delle coste e delle acque italiane.

I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e sono stati considerati come inquinati i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia e fortemente inquinati quelli che li superano di più del doppio. Tra i siti maggiormente inquinati in Liguria: la foce del torrente Argentina, nel comune di Taggia, la spiaggia di fronte Rio Caravello, a Riva Ligure (entrambi nell’Imperiese); la foce del torrente Maremola, lo sbocco del canale su lungomare Diaz, a Ceriale (tutti e due nel Savonese). In provincia di La Spezia nove i punti monitorati di cui tre che hanno evidenziato cariche batteriche elevate: presso lo scarico sotto il belvedere di località Manarola, alla spiaggia di San Terenzo, alla foce del torrente Parmignola. Infine, quattro i campionamenti effettuati in provincia di Genova, tre dei quali fortemente inquinati: alla foce del torrente Nervi, alla foce del Rio Poggio a Bogliasco e allo sbocco del canale presso la foce del torrente Entella tra Chiavari e Lavagna.

Secondo Legambiente, resta molto da fare anche sul fronte della informazione ai bagnanti: la cartellonistica in spiaggia è ancora troppo scarsa, nonostante da tre anni sia scattato l'obbligo per i Comuni di apporre pannelli informativi circa la qualità delle acque. Nei 23 punti monitorati solo in sei i tecnici di Goletta Verde ne hanno riscontrato la presenza.

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