SANITA'

Un esercito di nuovi infermieri

Concluse le selezioni del maxi concorso: degli iniziali 2.223 candidati alla fine sono risultati idonei 1.701. Ora le aziende sanitarie provvederanno, secondo le disponibilità, alle assunzioni. Graduatoria valida anche per i prossimi anni

Si sono concluse ieri le prove del concorso per infermieri indetto da Città della Salute di Torino e tre aziende consorziate: Mauriziano, Asl unica di Torino e Asl To5. I candidati ritenuti idonei, al termine degli esami, sono 1.701. Nelle prossime settimane sarà definita la graduatoria e, d’intesa con la Regione Piemonte, le aziende sanitarie potranno effettuare le prime assunzioni. Sono 150 quelle previste entro l’anno, secondo quanto annunciato nei mesi scorsi dalla Regione, ma la graduatoria servirà anche per le assunzioni dei prossimi anni.

Il concorso ha preso il via lo scorso 5 luglio, dopo che il Tar ha respinto i ricorsi presentati da alcuni esclusi nelle pre-selezioni, secondo cui i primi gruppi di candidati avevano pubblicato le risposte dei questionari sui social network. Alle prove del 5 luglio si erano presentati 2.223 aspiranti infermieri. Hanno superato lo scritto in 1.914 e in 1.908 la prova pratica. Il 6 luglio sono iniziati gli orali, conclusi ieri sera al ritmo di una settantina di candidati al giorno. Dei 1.894 che si sono presentati, non hanno superato l'ultima prova 194 candidati.

Il concorso indetto dalla Città della Salute di Torino, direttore generale avvocato Gian Paolo Zanetta, e dal Mauriziano, direttore generale Silvio Falco, è il primo dopo otto anni. Le assunzioni saranno effettuate in base alle esigenze interne e alle disponibilità finanziarie delle singole aziende sanitarie. L’obiettivo annunciato dall’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, è quello di arrivare grazie al concorso, ai livelli del 2010-2011, quando poi il piano di rientro - da cui ora la Regione è fuori - impose di sostituire solo la metà di chi andava in pensione.

Per il sindacato di categoria Nursind in Piemonte servirebbero oltre 2000 infermieri “solo per avvicinarci a quello che è lo standard secondo quanto stabilito dalla letteratura internazionale”, ovvero di un infermiere ogni sei pazienti. “Attualmente in Piemonte la media è di uno a dieci. Inoltre – aggiunge il dirigente sindacale Francesco Coppolella – dei 21 mila infermieri dipendenti pubblici l’età media è di quasi 50 anni con i problemi che ne derivano. Infatti, ciò significa che ci sono infermieri di anche oltre 60 anni che ruotano sui tre turni”.

print_icon

0 Commenti

Inserisci un commento