POLITICA & SANITA'

112, sindacati contro la Regione

Le organizzazioni degli operatori "ringraziano" polemicamente Chiamparino per l'interesse mostrato "verso le problematiche" del numero unico. Fronte comune di tutte le sigle. "Non chiediamo l'abolizione ma un servizio migliore per lavoratori e cittadini"

Le sigle sindacali dei vigili del fuoco, polizia di Stato e infermieristiche polemicamente “ringraziano” il presidente della Regione Sergio Chiamparino «per l’interesse da lui dimostrato in merito alle problematiche del numero unico di risposta Nue112 che, per chi si avvale, da mesi sta portando gravi disagi alla popolazione piemontese». È quanto si legge in un comunicato diffuso dalle firme sindacali Siulp, Sap, Siap, Nursind, Conapo, Fns Cisl, Uilpa e Confsal. «Il fronte comune delle sigle sindacali delle diverse amministrazioni non chiedono assolutamente l’abolizione del sistema Nue112, come affermato dal Presidente, al contrario ritengono che debba diventare un’opportunità diretta a migliorare un servizio fondamentale per i cittadini». Disservizi che sono oggetto di esposti ora al vaglio della magistratura. 

«In verità - proseguono le firme sindacali - le problematiche riscontrate fin dai primi giorni dall’entrata in vigore del Nue112 sono molteplici e queste Ooss si sono premurate di portarle da subito a conoscenza a tutti i responsabili di ogni settore, sia politico che tecnico. Tuttavia, ad oggi, le sigle sindacali hanno riscontrato un assurdo disinteresse da parte dei diversi interlocutori responsabili del servizio, anteponendo alle concrete segnalazioni degli addetti ai lavori, muri invalicabili, rilevando a loro vantaggio dati che non rispecchiano quello che succede e che vivono gli operatori sul “campo”». Denunciano i sindacati torinesi: «Incredibilmente, il dott. Danilo Bono, responsabile del progetto Nue112 in Piemonte, anziché attardarsi a verificare l’attendibilità delle segnalazioni delle Ooss, nei suoi comunicati stampa si è spinto quasi ad additare di “terrorismo psicologico” i sindacati dei vigili del fuoco, eludendo qualunque tentativo di dialogo costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori». I sindacati pongono l’accento «sul sistema emergenza inteso nel suo complesso senza additare colpe o pregiudizi verso i lavoratori del Nue che in questo contesto sono vittime di scelte organizzative approssimative e speciose».

Conclude il comunicato: «Queste Ooss sottolineano quanto possa essere innovativo e più efficiente la costruzione di Sale operative miste, con operatori della sicurezza, del soccorso tecnico e del soccorso sanitario riuniti in una unica sala denominata “interforze” per abbattere in tempi di gestione delle richieste di soccorso e dare al cittadino una risposta migliore e più efficace. Sale operative peraltro già esistenti in altri Paesi europei. Poiché lungi dal desiderio di questi sindacati approfondire una tematica tanto seria e delicata al sol fine di attardarsi in inutili disquisizioni cavillose e prive di fondamento, nell’intento di informare e responsabilizzare gli organi competenti, auspicano che il presidente della Regione, apprezzando l’importanza delle segnalazioni e dei suggerimenti, atteso il rilievo di interesse pubblico, apra un tavolo di confronto incontrandosi con i rappresentati delle forze dell’ordine e dei soccorritori».

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3 Commenti

  1. avatar-4
    00:37 Lunedì 21 Agosto 2017 tandem Solito

    Si fanno le ristrutturazioni senza interpellare chi ci lavora. Gli strateghi da tavolino fanno sempre guai in tutti i campi.....

  2. avatar-4
    22:36 Domenica 20 Agosto 2017 Paladino OmogeneI......

    Chiamparino é omogeneo con Saitta che se ne frega dei sindacati. È stato appena approvato L'Atto aziendale dell'Asl città di Torino, nonostante le durissime osservazioni dei sindacati. Un documento indecente sul piano tecnico, organizzativo e politico. Una vera apoteosi dell'Incapacità di Saitta, Botti e Alberti

  3. avatar-4
    22:32 Domenica 20 Agosto 2017 osservatore22 Chiamata al 112

    Ore 14.00 chiamato al capezzale di sig.ra di 72 anni dimessa da 4 settimane dopo protesi al ginocchio. Risponde il 112 mi chiede Dove sto e chi sono. Comunico indirizzo e situazione clinica. Mi avvisano che la chiamata sarà registrata. Poi cortesemente mi dice : le passo la centrale sanitaria. La centrale sanitaria mi dice : l'indirizzo corrisponde al telefono da cui chiama? Io rispondo di si , dovreste portare........... Vengo interrotto bruscamente dalla frase : SAPPIAMO NOI COSA PORTARE. E giù la telefonata. Ma non sapevano nulla . Pensavo che come il.118 volessero sapere a che piano eravamo.e se c'era l'ascensore. Pensavo che le condizioni cliniche della paziente fossero di interesse e invece no. Mi sembra che ogni volta che si passa a servizi più specializzati la qualità decade come l'interesse per i pazienti. Alcune settimane fa soccorro un signore che si è rotto un polso a 150 metri dalla sede delle ambulanze. Anche lì prima centrale 112 poi centrale sanitaria risultato 40 minuti di attesa se andavamo a chiamarli a piedi arrivavano prima.

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