Acli panda

Dicono che… Andrea Olivero stia giocando la carta della “rappresentanza cattolica” per assicurarsi un posto blindato alle prossime elezioni Politiche. Il viceministro dell’Agricoltura, infatti, è approdato ai lidi Pd da quelli montiani e, pur non aderendo al partito di Renzi, avrebbe avuto in passato ampie rassicurazioni garanzie di rielezione da parte dei maggiorenti nazionali del partito. Garanzie venute via via scemando con l’avvicinarsi delle urne. E così, vedendosi sbarrare la strada cuneese da Chiara Gribaudo, data per sicura capolista alla Camera, e da Mino Taricco, che in quanto a preferenze “lo sotterra” (come riferisce un insider della Granda), ha deciso di rispolverare la “questione cattolica”. Riattivando i legami intrecciati negli anni di presidenza delle Acli, dicono speri di ottenere il “trattamento panda” a lungo riservato ad altri esponenti di rango dell’associazione ecclesiale, Luigi Bobba (tre legislature) e Mimmo Lucà (cinque mandati).

print_icon