PROFONDO ROSSO

Appendino, saldi di fine stagione

La sindaca vara un piano da 30 milioni per la cessione di partecipazioni e società pubbliche. Il piatto ricco è l'aeroporto di Caselle, poi ci sono Caat ed Environment Park. "Così ci allineiamo alla legge Madia". E nei prossimi giorni il dossier Iren

Dall’aeroporto al mercato ortofrutticolo, dal parco scientifico agli incubatori d’impresa e di start up tecnologiche. Chiara Appendino inaugura i saldi di fine stagione (politica) e si avvia a mettere sul mercato un pacchetto da 30 milioni di quote pubbliche in società ed enti. Questo pomeriggio la giunta ha approvato formalmente l’operazione di revisione straordinaria delle partecipazioni, attraverso una delibera che dovrà essere approvata in Sala Rossa entro il 30 settembre così come previsto dalla legge Madia e come richiesto dalla Corte dei Conti per evitare lo spettro del pre-dissesto. Il Comune di Torino si appresta quindi a sferrare un duro colpo al capitalismo municipale con l’obiettivo di risanare i conti alla vigilia di un assestamento di bilancio che si preannuncia tutt’altro che semplice.

Il piatto più ricco, neanche a dirlo, è quello di Sagat, ovvero l’aeroporto di Caselle. Durante l’amministrazione di Piero Fassino l'amministrazione aveva ceduto il controllo al fondo privato 2i Aeroporti mantenendo per sé una residuale quota del 10%. Ora dovrebbe essere messa sul mercato anche quella.

Il piano prevede, inoltre, l’alienazione delle quote degli incubatori d’impresa e di start up tecnologiche - 2I3T scarl ( di cui detiene il 25%) e I3p (16,7%) - del Ceip, Centro estero per l’internazionalizzazione (3%), del Csp, la società che si occupa di promozione della ricerca industriale (6,1%), dell’Ipla (1%) e di Finpiemonte, la finanziaria della Regione (0,1%). Verranno dismesse gradualmente anche le quote del Caat, il mercato agroalimentare di strada del Portone, di cui il Comune ha il 91,6% e che quest’anno, per la prima volta dopo molto tempo, ha chiuso il proprio bilancio in attivo e di Environment Park, parco tecnologico (24,5%). Per quanto riguarda le quote di società detenute indirettamente dalla amministrazione attraverso Fct Holding spa, il provvedimento propone l’alienazione di Agenzia di Pollenzo spa, Banca Popolare Etica scpa, Centrale del Latte spa, Finpiemonte Partecipazioni spa, mentre per quanto riguarda Iren è al vaglio, per il momento, esclusivamente la cessione delle azioni libere. Ma il dossier sarà al centro di una serie di colloqui ufficiali e informali nei prossimi giorni. Proprio la multiutility dell'energia potrebbe portare in dote altri 70 milioni.

QUI LA DELIBERA

“Con il piano varato si è data attuazione a quanto previsto dalla Legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione - affermano la sindaca Appendino e l’assessore al Bilancio Sergio Rolando -. Nelle prossime settimane si procederà, inoltre, a individuare ulteriori eventuali operazioni inerenti le società e gli enti, compresi quelli no profit, partecipati dalla Città, fuori dal campo di applicazione della cosiddetta Legge Madia. È obiettivo della giunta procedere alla riorganizzazione delle proprie partecipazioni societarie in un’ottica di corretto utilizzo delle risorse pubbliche, del contenimento della spesa e del miglioramento delle performance aziendali e dei servizi offerti a cittadini e imprese”.

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