FIANCO SINISTR

Mdp apre la sede regionale ma chiude al Pd renziano

Bersani inaugura il nuovo quartier generale e poi va alla kermesse della Fiom. Fornaro: "Governiamo la Regione insieme e non ci hanno neppure invitati alla Festa dell'Unità". Priorità: la costruzione di un soggetto alternativo al PdR

Alla prima festa nazionale di Articolo Uno ci sarà Franceschini e forse anche qualcun altro dei ministri – Orlando, De Vincenti e Delrio – invitati da Mdp, “perché a differenza del Pd a noi piace discutere ed è sempre stato nel dna della sinistra confrontarsi” dice Federico Fornaro. Nella puntualizzazione del senatore bersaniano non si fatica a scorgere spuntare un rospo grosso così, anche per come sono andate le cose – tra cerimoniale della salamella e prassi consolidata da una storia di decenni di Feste dell’Unità – anche nel suo Piemonte. “Le feste del Pd, lo dico con affetto per i volontari e un rispetto profondo nei loro confronti, stanno diventando dei momenti autoreferenziali. Mi sembra ci sia più attenzione ai bilancini delle correnti che ad altro”. Quello che non c’è e non c’è stato è lo spazio per coloro che dal Pd sono usciti.

«Nel caso di Torino non posso non osservare che noi governiamo con loro in Regione, quando si va verso elezioni anche come avvenuto alle recenti amministrative allora ci si ricorda che ci sono alleanze e si costruisce un progetto, ma poi veniamo ignorati dalla festa. Mi sembra che il renzismo si stia diffondendo ovunque» aggiunge Fornaro che oggi, in pieno svolgimento della kermesse democratica, a Torino ci sarà, ma per accompagnare Pier Luigi Bersani, di cui è uno dei parlamentari più vicini, all’inaugurazione della sede che Mdp aprirà in via Oropa. Quartiere Vanchiglia, simbolo nella storica geografia torinese della sinistra, anche se la mappa è stata per molti versi riscritta alle ultime elezioni comunali. Quelle che hanno indicato con chiarezza che «se non si risponde con un’offerta seria e convincente alla domanda che arriva da una gran parte dell’elettorato di sinistra, questo o non va votare o vota Cinquestelle».

A Vanchiglia Mdp installa il coordinamento regionale e quello della città metropolitana, ma soprattutto vuole aprire le porte a quei militanti che seguendo i vertici e «quella voglia di cambiamento» che covava da tempo hanno lasciato il Pd, magari tornando qualche sera alla Festa dell’Unità come ai bei tempi, ma che oggi ancora indiscutibilmente vivono una situazione di incertezza. C’è chi ancora aspetta di iscriversi pur avendo deciso di voltare le spalle a quello che ormai chiamano “P-di-Renzi”.

«Noi siamo sempre stati coerenti: abbiamo sempre detto e diciamo di voler costruire un progetto alternativo al renzismo, alla cosiddetta mutazione genetica del Pd. Per farlo, è chiaro, bisogna essere alternativi nel progetto e nel programma a Renzi e offrire risposte e proposte a un elettorato che altrimenti vive un vuoto di rappresentanza di centrosinistra». Titubanze e attese che il tira-molla con Giuliano Pisapia certo non fugano. E non basta, evidentemente, ricordare quello che l’ex sindaco di Milano «ha detto in piazza Santi Apostoli, a luglio, sui temi programmatici mostrandosi ancora più netto e a sinistra di Bersani». Fornaro lo sa, tant’è che dopo avere ammesso che «è necessario ci si chiarisca», chiosa: «Credo spetti anche un po’ a lui farlo».

Martedì prossimo ci sarà una riunione tra i vertici di Mdp e quelli di Campo Progressista, «è evidente che i tempi stringono, Renzi punta ad andare al voto subito dopo la legge di Bilancio, quindi al massimo a metà marzo e questo significa dare a questa legislatura ancora poco più di tre mesi. E poi c’è la variabile della legge elettorale, quindi occorre che ci sia chiarezza nella proposta e nell’offerta politica che Mdp vuole fare al Paese. In questo momento non possiamo perderci in una sorta di logoramento in attesa di cose che non ci sono e probabilmente non ci saranno», a partire proprio dalla modifica della legge con cui andare al voto. Intanto Bersani stasera, dopo l’inaugurazione della sede, alla festa vi andrà. Non quella del Pd, però. A quella della Fiom.

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